Intervista al direttore sportivo del Flamengo che conosce bene Paquetà: “Depresso? Sono fasi che passano, a nessuno piace stare in panchina”.

Fin qui, Lucas Paquetà ha disilluso le attese. Approdato in Italia con l’etichetta del predestinato, il brasiliano ha faticato e non poco a imporsi nel Milan, che per strapparlo al Flamengo ha speso qualcosa come 35 milioni di euro più bonus. Ma l’investimento non ha dato i frutti sperati.

Milan-Torino Lucas Paqueta Brescia-Milan
Lucas Paqueta

Di Paquetà ha parlato Bruno Spindel, direttore sportivo del Flamengo. Il dirigente della società rubro-negra ha smentito le voci – circolate nei mesi scorsi – che parlavano di un possibile ritorno a Rio de Janeiro del giocatore milanista: “Non abbiamo contattato ufficialmente né il Milan né il giocatore – ha dichiarato ai microfoni di Calciomercato.com – sicuramente è un atleta che seguiamo con affetto, perché è nato calcisticamente qui, e con attenzione, perché è un giocatore della nazionale, giovane e di altissimo livello”.

Come detto, Lucas Paquetà sta avendo problemi in Italia. Nell’ultimo periodo si è parlato addirittura di un calciatore depresso per via delle tante panchine: “Sono sicuro che non era affatto così – ha affermato Spindel – a nessuno piace stare in panchina, o entrare in campo e non riuscire a dare il 100%, ma sono fasi, e chi è dentro al calcio sa che passano…”.


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