Galliani: "Milan? Lasciamo lavorare Maldini e Boban"

Galliani: “Lasciamo lavorare Maldini e Boban”

L’ex a.d. rossonero, Adriano Galliani, difende Elliott e i dirigenti: “Mi da fastidio quando si critica chi arriva dopo la cessione di un club”.

Intervenuto nel corso della trasmissione “Tiki Taka”, in onda su Italia Uno, Adriano Galliani ha parlato del Milan e del derby. “Una delle cose che mi dà più fastidio – ha dichiarato l’ex amministratore delegato rossonero – è quando si critica chi arriva dopo la cessione di un club. È inelegante. Io sono un tifoso pazzo del Milan, voglio solo tifare e non darò nessun consiglio a due amici come Maldini e Boban. Lasciamo a loro l’onore e l’onere di gestire questo Milan. Non guarderò il derby a San Siro perché domenica pomeriggio sarò a Siena per la partita del Monza e poi lo guarderò in treno sul telefono”.

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Domenica 9 febbraio, Inter e Milan si sfideranno nel derby: “Nulla nella mia vita mia ha emozionato come le due semifinali di Champions contro l’Inter nel 2003 – ha affermato Galliani – era sempre un derby ma il fatto che fosse di Champions mi ha dato delle emozioni diverse. All’ultimo minuto sulla parata di Abbiati su Kallon ho pensato di morire, anzi ero morto. Ad Abbiati ho fatto un contratto a vita per due parate: quella e poi quella su Bucchi nell’anno dello Scudetto di Zaccheroni. Gli ho detto di decidere lui quando smettere e lui è andato avanti molti anni”.

Una considerazione anche sull’esordio di Daniel Maldini: “Noi siamo stati l’unica squadra al mondo che ha avuto la fortuna di avere padre e figlio che, da capitani, hanno alzato la Coppa dei Campioni. Perché il Real Madrid ha avuto i Sanchis, papà e figlio, che l’hanno vinta entrambi ma solo uno è stato capitano. Nel 1963 Cesare ha alzato la Coppa dei Campioni a Wembley e 40 anni dopo Paolo, sempre in Inghilterra, ha alzato la Champions. Speriamo che Daniel possa avere lo stesso destino di suo papà e di suo nonno: sarebbe una cosa bellissima”.

Aggiornato il: 04-02-2020