Boban: "La mia intervista legalmente ineccepibile. E su Rangnick..."

Boban: “La mia intervista legalmente ineccepibile. E su Rangnick…”

L’ex dirigente rossonero non ha gradito l’azione dei vertici di via Aldo Rossi, che lo hanno cacciato: “Non sapevo che fossimo in Corea del Bord”, ha dichiarato Zvone Boban.

Il quotidiano Il Giornale riporta le parole dell’ex Cfo rossonero, Zvonimir Boban, dopo l’addio al Milan. Il manager croato è stato licenziato “per giusta causa” dal club di via Aldo Rossi: “La mia intervista – ha affermato in merito alle dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi alla Gazzetta dello Sport – è legalmente ineccepibile e arrivata dopo tante domande di chiarimenti interni puntualmente ignorati. Non sapevo che fossimo in Corea del Nord. Rangnick? Avevano chiuso a dicembre senza dirci nulla”.

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Nella foto: l’amministratore delegato del Milan, Ivan Gazidis

La questione, ovviamente, non si chiuderà con il comunicato ufficiale diffuso ieri dalla società milanista (e che parla semplicemente di risoluzione del contratto, senza entrare nei dettagli). Stando sempre a quanto riferito da Il Giornale, Boban ha ricevuto la lettera di licenziamento, che sarà contestata e impugnata dinanzi a un giudice del lavoro. Insomma, com’era ampiamente prevedibile, si andrà avanti per vie legali. Zvone, infatti, sostiene di avere agito secondo le regole e di non aver offeso nessuno con l’ormai famosa intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport.

Aggiornato il: 08-03-2020