David Han Li: "Massacrati dai media. Volevamo riportare il Milan in alto"

Han Li: “Massacrati dai media. Volevamo riportare il Milan in alto”

Il braccio destro di Mister Li rompe il silenzio: “Il club richiedeva 10 milioni al mese per andare avanti”, ha affermato David Han Li.

David Han Li torna a parlare del Milan. Il braccio destro di Yonghong Li nonché ex direttore esecutivo del club rossonero ha parlato ai microfoni di Forbes. “Siamo umani, ci sono alcuni motivi per cui abbiamo taciuto. Il primo è che ora non abbiamo fiducia in nessuno. Solo poche ore dopo la firma della SpA, tutti i nomi degli investitori erano trapelati. È stato incredibile e ci ha danneggiato molto. Sono anche fuoriuscite informazioni dalle nostre riunioni del consiglio. I media ci hanno massacrato, sempre a ridosso di eventi importanti. Ad esempio, nel novembre 2017, il New York Times ha pubblicato un articolo molto duro ed eravamo in procinto di firmare degli accordi per il rifinanziamento del debito”.

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“Avevamo molti doveri e dovevamo assumerci la responsabilità – ha aggiunto David Han Li parlando dell’acquisto della società di via Aldo Rossi – comprare il Milan è stato qualcosa di incredibile. Il giorno dopo esserne diventati i proprietari, ci siamo resi conto di quanto fosse un onere per noi. Volevamo essere amati e rispettati. Avevamo proposto a Berlusconi la carica di presidente onorario e all’inizio aveva anche accettato. Nei giorni successivi, però, ha cambiato idea senza darci una spiegazione. Il club richiedeva 10 milioni al mese per andare avanti, più di quello che ci si saremmo aspettati. Volevamo riportare il Milan sulla strada giusta e siamo rimasti sorpresi quando abbiamo visto che non vi erano ricavi dalla Cina. I problemi non riguardavano i tifosi, ma le persone di alto livello, quelle importanti, quelle che avevano il potere di proteggere i propri interessi. Tenterebbero di fare di tutto per stare lontani da noi e per tenerci fuori dal giro”.

Aggiornato il: 08-01-2020