Senza peli sulla lingua: Alessandro Costacurta ha parlato del Milan attuale, di Sacchi e dell’esperienza sfortunata al Mondiale statunitense del ’94.

L’ex difensore del Milan, Alessandro Costacurta, è intervenuto Rai Radio2 nel corso del format “I Lunatici”. Ecco alcune sue dichiarazioni: “La migliore linea difensiva della storia: Tassotti, Costacurta, Baresi, Madini. Diventammo quello che siamo diventati grazie a Sacchi. Questo pazzo scatenato, e lo dico con affetto, all’inizio non capivamo se era un genio o un pazzo. All’inizio fu difficile accettare la pesantezza dei suoi allenamenti. Poi capimmo. Fu grazie ai suoi allenamenti che ci togliemmo tante gioie”.

Billy ha parlato anche del Mondiali del ’94: “È stato raccontato tutto. Io presi una ammonizione in semifinale in Bulgaria contro Stoickov, il pallone d’oro, che faceva delle simulazioni pazzesche. Persi la finale per colpa di quel cartellino giallo. Vidi l’allenamento prima della partita di Roberto Baggio e mi resi conto che non avremmo potuto vincere perché Baggio non stava praticamente in piedi”.

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Una considerazione sul sul rapporto con un altro grande tecnico della storia del Milan, Fabio Capello: “Per me è stato più che un allenatore. Era il mio mister quando morì mio padre. Prese in un certo senso il posto di mio padre, io lo ringrazierò sempre. Se sono riuscito a superare certi momenti di difficoltà è merito di Capello. Con tutte le sue rigidità, i suoi commenti, per me Capello è stato un padre. Era un grande motivatore, questa è stata la sua forza”.

Non poteva certo mancare un commento sul Milan attuale: “Cosa manca? Berlusconi! Lui guardava la lista dei palloni d’oro e li andava a comprare – ha affermato Costacurta -. Sarò sempre riconoscente a Berlusconi, anche se ho criticato il suo ingresso in politica. Ho criticato spesso i suoi alleati di Governo, una volta parlai bene di Veltroni e Berlusconi si infastidì”.

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ultimo aggiornamento: 14-10-2020


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