Le dichiarazioni del dottor Giovanni Rezza, dirigente dell’Istituto Superiore di Sanità, hanno spiazzato i vertici del calcio italiano.

“Il calcio è uno sport che prevede contatti e il rischio di trasmissione c’è. Ho letto di protocolli sanitari particolari e mi sembra un’ipotesi un po’ tirata. Se dovessi dare un parere adesso non sarebbe positivo. Poi è la politica a decidere. Questo è un mio parere personale”. Lo ha dichiarato il dottor Giovanni Rezza, dirigente dell’Istituto Superiore di Sanità, il quale ha manifestato tutti i suoi dubbi sull’eventuale ripresa del campionato.

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Le parole di Rezza hanno, ovviamente, scatenato diverse reazioni. Questo, ad esempio, è il commento di Renzo Ulivieri, presidente dell’Associazione Italiana Allenatori: “Le sue parole – ha affermato ai microfoni di Sportitalia – le prenderei come una battuta uscita male. C’è la volontà di ripartire, se ci sono le condizioni. Ma questo non spetta a noi dirlo. Le condizioni devono essere di massima sicurezza e per tutti, su questo non si scherza. Vogliamo terminare il campionato, prolungando anche la stagione. Difficile comunque fare previsioni, la situazione è in continua evoluzione. Taglio degli stipendi? Ci sono alcune cose da valutare e da distinguere. In Serie A gli ingaggi sono alti ma poi ci sono anche gli staff o altre persone che lavorano nelle giovanili e in questo modo si guadagnano da vivere. Queste persone vanno tutelate, è quello che abbiamo detto come Associazione ed è quello che proveremo a fare”.

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ultimo aggiornamento: 14-04-2020


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