Intervista del numero uno della Fifa, Gianni Infantino, all’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport. Ecco alcune sue dichiarazioni.

La Gazzetta dello Sport ha intervistato il presidente della Fifa, Gianni Infantino, col quale, ovviamente, si è parlato dell’emergenza Coronavirus, che sta avendo – e avrà – ripercussioni anche sul mondo del calcio: “Ripartire a maggio? Prima la salute. Poi tutto il resto. E il resto, per i dirigenti, significa sperare il meglio ma anche prepararsi al peggio. Senza panico, diciamolo chiaramente: si giocherà quando si potrà senza mettere a rischio la salute di nessuno. Federazioni e leghe siano pronte a seguire le raccomandazioni di governi e Oms. Io ringrazio dottori, infermieri e tutti quelli che rischiano la loro vita per salvarne altre. Loro sono eroi”.

Cellino controlli sanitari coronavirus

“Abbiamo dimostrato spirito di cooperazione e solidarietà con Europa e Sudamerica – ha affermato il numero uno della Fifa – ora pensiamo al calendario delle nazionali. E alle modifiche e alle dispense temporanee per i regolamenti sullo status dei calciatori e i trasferimenti. Per proteggere i contratti e adeguare i periodi di registrazione. Servono misure dure. Ma non c’è scelta. Dovremo tutti fare sacrifici”.

Per quanto riguarda la Serie A e la possibilità che non venga assegnato lo Scudetto 2019-2020, Infantino ha preferito non esprimersi: “Non sarebbe corretto dire qualcosa. E non è una decisione Fifa. Se mi sarà chiesta, darò la mia opinione. Ma il calcio, e lo scudetto, non mi sembrano ora le cose più importanti”.

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ultimo aggiornamento: 23-03-2020


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