Coronavirus, il calcio verso la crisi: "A pagare saranno tutti"

Coronavirus, il calcio verso la crisi: “A pagare saranno tutti”

All’orizzonte non sembrano esserci soluzioni. A causa del Coronavirus ci attende una “crisi universale che riguarderà anche il calcio”.

Anche il sistema calcio, a causa dell’emergenza Coronavirus, andrà incontro a una crisi senza precedenti. Per discutere dell’argomento, il Corriere della Sera ha intervistato Pierpaolo Marino, attuale responsabile dell’area tecnica dell’Udinese: “Ci attende una crisi universale – ha dichiarato – che riguarderà Stati e sistema bancario, quindi anche il calcio. Le conseguenze saranno enormi e non brevi, a pagare saranno tutti. Il crollo delle valutazioni si ripercuoterà anche sugli ingaggi dei prossimi anni. I tifosi spenderanno meno, le aziende investiranno meno, i club incasseranno meno e i giocatori guadagneranno meno. Non c’è altra soluzione, ci siamo dentro tutti, nessuno escluso”.

Spadafora San Siro Milan Genoa CONI
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Difficile trovare una “cura”. La Fifa sta pensando pensa a un maxi mercato aperto da giugno a dicembre, ma questo potrebbe addirittura peggiorare le cose: “Con lo scenario che si profila – sottolinea l’avvocato Claudio Pasqualin, navigato agente di calciatori – di tutto avrà bisogno il calcio tranne che di bruciare ancora più milioni in mediazioni: quei soldi escono dal circuito e non rientrano più. Il sistema non poteva permetterselo già ora, in futuro ancor meno”. Una cosa è certa, osserva il Corriere della Sera: il crollo dei cartellini danneggerà tantissimo la Serie A, lega che si sostiene per gran parte sulle plusvalenze.

Aggiornato il: 31-03-2020