Il Milan tiene botta, resiste anche in inferiorità numerica e punge. Poco, ma punge. Finisce a reti inviolate: e la Juventus passa, grazie agli aiuti dell’andata.

Alla fine, a fare la differenza è stato quel rigore gentilmente regalato alla Juventus nella gara d’andata a San Siro. Perché il Milan, nonostante i limiti tecnici (fin troppo evidenti), non avrebbe meritato l’eliminazione. È vero, la prima mezzora di oggi è stata disastrosa, ma i bianconeri – penalty sbagliato da Cristiano Ronaldo a parte – non è che abbia creato chissà quali pericoli. Senza Rebic, poi, espulso giustamente pochi secondi dopo l’errore dal dischetto di CR7, le possibilità di volare a Roma si sono quasi azzerate.

Alexis Saelemaekers Milan
Nella foto: l’esterno rossonero Alexis Saelemaekers

Una cosa è certa: la squadra di Pioli, in inferiorità numerica, ha tenuto a bada i “Campioni”, spaventandoli in un paio di occasioni (Calhanoglu e Kjaer sfiorano il gol nella ripresa). Insomma, è andata così, cioè male, ma i rimpianti sono tanti. E chissà, magari con Theo Hernandez, Castillejo e Ibrahimovic le cose sarebbero andate in maniera diversa. Il Milan dice addio all’ultimo obiettivo della stagione. Non resta che concentrarsi sul campionato, nella speranza che l’andazzo possa migliorare. La zona Europa è ancora alla portata, ma servirà un cambio di rotta immediato.

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ultimo aggiornamento: 12-06-2020


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Juve-Milan, Pioli: “Il rigore dell’andata pesa”