Ecco la conferenza stampa di Zlatan Ibrahimovic, che si (ri)presenta a giornalisti e tifosi direttamente dalla sede milanista di via Aldo Rossi.

Dopo le visite mediche e la firma sul contratto, oggi è la giornata della presentazione ufficiale di Zlatan Ibrahimovic a Casa Milan. Ecco le dichiarazioni del fuoriclasse svedese.

Sull’accoglienza dei tifosi: “Ho un bel rapporto con loro. Anche ieri è stato tutto positivo. L’importante è avere i tifosi dietro la squadra, il 50% di quello che facciamo è merito loro. Sono pronto e spero di giocare”.

Sulla scelta di tornare: “Dopo l’ultima gara a Los Angeles – ha dichiarato Ibrahimovic – ho parlato con Maldini. A 38 anni ho avuto più richieste di quando ne avevo 28. Cercavo l’adrenalina, a questa età non giochi per i soldi, ma cerchi l’adrenalina per far uscire il massimo dalla sfida. Poi ho parlato con Boban, è passato un mese e, dopo l’Atalanta, ho ricevuto tante chiamate. Non era una decisione difficile, non volevo lasciare il Milan, l’ho lasciato senza il mio ok. Ma la situazione era quella che era e non ho potuto far niente. Oggi sono qui e farò di tutto per migliorare le cose. Il Milan è casa mia, quando sono venuto qui dal Barcellona ho ritrovato la voglia di giocare a calcio. Rispetto molto questo club”

Zlatan Ibrahimovic
Fonte foto: https://www.facebook.com/ACMilan/

Ibrahimovic: “Non ho perso la passione”

Se l’Europa è ancora possibile: “Pensiamo una partita alla volta, vediamo cosa succederà. Secondo me, la squadra ha le qualità per fare di più. Bisogna lavorare tanto e crederci. Le cose devono migliorare in campo, sono qua per questo. Non ho perso mai la passione per quello che faccio”.

Sul momento del club rossonero: “Il Milan è sempre il Milan – ha affermato Ibrahimovic – la storia non si cambia. La squadra non è quella di prima, ma sono successe tante cose dopo l’addio di Berlusconi. Io sono un calciatore, devo pensare solo a quello che succede in campo. Sono sempre positivo, se non credessi in questo progetto non sarei tornato”.

Su cosa non funziona a questo Milan: “Da fuori non si può sapere come sono le cose. Guardo le partite, la squadra è cambiata tanto, ma non so rispondere. Ma da fuori il Milan è sempre il Milan”.

Se sarà più buono o più cattivo con i compagni giovani: “Molto più cattivo. Adesso ho due bimbi e ho capito com’è difficile farli crescere. Sarò me stesso, i miei compagni sanno come sono, come mi alleno e come gioco le partite. Bisogna lavorare tanto, duro e forte. E bisogna soffrire: se non sai soffrire non puoi sfruttare il massimo del tuo potenziale. Non tutti sanno soffrire, ad alcuni non piace soffrire. A me piace, per questo lavoro sempre duramente e mi aspetto tanto dai miei compagni. Bisogna dare il massimi”.

Ibrahimovic
Fonte foto: https://www.facebook.com/ACMilan/

Ibra: “Sto bene, posso giocare subito”

Sul suo ritorno: “Dopo l’infortunio ho detto che ero molto contento di poter tornare a giocare. Finché riuscirò a giocare, lo farò. Ho grande voglia, con spirito e mentalità si può giocare ancora ad alti livelli. Chiaramente non posso giocare come quando avevo 28 anni, ma so quello che posso fare. Sono sempre positivo, se non credessi in questo progetto non sarei tornato”.

Se può giocare subito: “Sto bene, dopo l’ultima partita ho continuato ad allenarmi, anche se non ho toccato il pallone. Mi piace stare attivo. Sono pronto”.

Sul confronto con Cristiano Ronaldo: “Bello vedere Ronaldo in Italia, è bello per il campionato di Serie A. Vediamo cosa succede”.

Sui suoi obiettivi personali: “Voglio aiutare il Milan a migliorare e personalmente voglio divertirmi in campo. Voglio godermi il campo, quando sono stato fuori mi è mancato tanto”.

Se questo Milan può fare di più: “Si può e si deve fare di più. Al Milan la pressione è altissima, tutti si aspettano grandi risultati. Se giochi nel Milan, non è perché sei stati fortunato, ma sei qui per fare grandi risultati”.

Se il suo futuro può essere al Milan: “Non si sa mai. Quando hai un bel rapporto con il club, i dirigenti e i tifosi c’è la possibilità. Fin quando sarà attivo cercherò delle sfide, non voglio stare qua perché sono Ibrahimovic. Continuo solo se posso dare qualcosa, sto qua perché voglio dare risultati”.

Se crede di poter ancora fare la differenza: “La sfida è contro me stesso – ha sottolineato Ibrahimovic – per farlo devi lavorare, avere voglia e la mentalità giusta. Non serve a niente stare in campo senza dare risultati, in quel caso è meglio mettere un altro. Le cose cambiano, il gioco cambia, ma so cosa devo fare per segnare e produrre assist”.

Ibrahimovic Berlusconi

Ibrahimovic: “Posso dare tanto al Milan”

Su come giocherà nel Milan: “Ieri ho visto il mister per pochi minuti. Sono arrivato tardi a Milanello. Mi ha spiegato qualcosa, anche io gli ho detto cosa mi serve per stare bene. Poi mi sono allenato. Arriverà il momento”.

Sul mancato arrivo nella passata stagione: “Avevo parlato con Leonardo, ma non mi sentivo pronto per tornare. Avevo fatto un anno di campionato dopo l’infortunio e volevo farne un altro per sentirmi bene. Stavo bene a Los Angeles, sono andato in America perché volevo sentirmi. Ma ora, dopo due campionati, mi sento pronto per giocare in Italia e aiutare il Milan”.

Sulla soddisfazione di essere al Milan: “Nessuno a 38 anni ha firmato per un club come il Milan. Se ho firmato per una società come questa, è perché posso dare ancora qualcosa di importante, se no non mi chiamavano. Posso dare ancora tanto in campo”.

Sul derby: “Una grande partita. Ho giocato tanti derby in carriera, ma quello di Milano è il più bello. Non so come andrà il prossimo derby, vedremo. Io penso solo ad oggi e poi a domani”.

Sulla possibilità di vincere la Coppa Italia: “Quando si inizia un campionato, l’obiettivo è sempre di vincere qualcosa. Voglio fare di tutto per migliorare la situazione e alzare il livello della squadra”.

Se c’è un altro Nocerino nell’attuale rosa:Non conosco ancora bene i giocatori. Quando giochi con i campioni non è difficile, le cose diventano automatiche. Se sei intelligente usi la situazione e giochi. Poi con questa squadra non so chi avrà quest’effetto”.

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ultimo aggiornamento: 03-01-2020


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