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Colpo di scena al Milan: cosa nasconde il futuro di Gerry Cardinale?
Arrivano indiscrezioni clamorose sul futuro societario del club rossonero e questa volta a sganciare la bomba è il quotidiano La Repubblica.
Nel cuore pulsante del calcio italiano, una vicenda sta tenendo con il fiato sospeso gli appassionati di tutto il mondo.
La questione ruota intorno al futuro societario di una delle squadre più blasonate, il Milan, e potrebbe vedere un cambio di scenario piuttosto inaspettato e accelerato rispetto ai tempi previsti. Le ultime indiscrezioni che giungono direttamente dagli Stati Uniti fanno luce su una situazione complessa che potrebbe portare a una rivoluzione in casa rossonera.
L’incognita
Gerry Cardinale, con la sua Red Bird, da agosto 2022 detiene l’azionariato di controllo del Milan. Tuttavia, le recenti voci provenienti da New York suggeriscono che l’avventura dell’imprenditore statunitense alla guida del club possa concludersi prima del previsto. Inizialmente, il termine della sua gestione era fissato per agosto 2025, ma ora si ipotizza che possa anticipare l’addio già a febbraio 2025. L’elemento scatenante di questa ipotesi è legato alla restituzione di un prestito significativo, pari a 693 milioni di euro, somma ottenuta dal fondo Elliott per acquistare il controllo della società.
L’influenza di personaggi chiave
Un ruolo cruciale in questa vicenda è attribuito a Giorgio Furlani, manager di lungo corso di Elliott ora in quota RedBird, e a Gordon Singer, membro influente del Cda grazie al prestito effettuato. La loro posizione e le loro decisioni diventano determinanti per l’evolversi della situazione. Inoltre, un’altra figura che potrebbe risentire di questo cambiamento è Zlatan Ibrahimovic, attualmente consulente di Cardinale (senior advisor) e con un ruolo ambiguo che potrebbe essere ridimensionato in caso di uscita di Cardinale.

Gli scenari
Il prestito in questione, iniziato con una cifra di 560 milioni, è cresciuto fino a raggiungere i 653 milioni di euro a causa degli interessi. Questa situazione vedrebbe, secondo le indiscrezioni, il fondo Elliott trasformare il debito di Cardinale in patrimonio netto, riacquisendo così la maggioranza del club con 843 milioni euro su un totale di 1,2 miliardi dell’operazione del 2022. Ciò lascerebbe a Cardinale il controllo di una quota minore, circa il 30%, ma modificherebbe radicalmente l’equilibrio di potere all’interno della società.
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