Antonio Cassano ha risposto in maniera violenta alle dichiarazioni di Beppe Marotta che aveva elencato la differenza tra lui e Nicolò Barella.

Non si placa il duello a distanza tra Antonio Cassano e Beppe Marotta: l’ex fantasista nel corso delle dirette con Vieri, Adani e Ventola aveva sempre detto di non ritenere Nicolò Barella un campione, ma solo un buon giocatore e nulla più. “Nicolò si è trasformato da talento a campione. Per esempio, Antonio Cassano da talento non è mai diventato un campione. Non ha mai accompagnato le qualità tecniche a quelle umane” così l’amministratore delegato dell’Inter nell’ultima intervista in risposta al barese. La replica di Fantantonio non si è fatta attendere “Marotta si faceva dire che era l’amministratore delegato, ma l’ad era Umberto Marino, perché lui è un incompetente di calcio e non conosce i giocatori. Chiedeva a me chi erano i giocatori. A livello umano non devo imparare da Marotta. Io nella mia vita se sono stato un fenomeno… comunque non mi sono mai venduto ma lui col calcio non c’entra niente. Chiama tutti i giornalisti, perché vuole avere rapporti. Lui non è mai stato un dirigente di calcio, perché non capisce di calcio e tutto il mondo lo sa. Lui si vende bene con i giornalisti. Tutto qua. A livello umano Cassano non deve imparare da nessuno. Io posso andare a testa alta davanti al mondo intero. A me puoi dire di tutto: sono un pazzo scatenato, dico quello che penso, sbaglio, sono un generoso e ho un cuore grande. Ho pagato sulla mia pelle gli errori che ho fatto“.

Giuseppe Marotta
Foto Daniele Buffa/Image Sport

ultimo aggiornamento: 12-10-2021


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