Calciomercato
Calciomercato Milan, perché la rosa è divisa in due e c’è bisogno di mosse urgenti per gennaio
Un passaggio che mette a nudo fragilità, limiti strutturali e responsabilità nella costruzione del Milan attuale.
Una serata che doveva offrire segnali incoraggianti ha invece acceso riflettori sul momento del Milan. L’uscita di scena dalla Coppa Italia maturata contro la Lazio all’Olimpico di Roma, con un margine ridotto ma significativo, ha consegnato un giudizio netto sull’equilibrio complessivo del gruppo. L’idea di poter fare una bella stagione passa da una condizione imprescindibile: la salute piena dei giocatori cardine. Da questo punto di vista l’eliminazione ha mostrato quanto ogni piccolo passo falso apra interrogativi su scelte estive, costruzione della rosa e rendimento alterno di chi finora non ha inciso.
Confronto tra chi regge il passo e chi fatica
Nelle riflessioni successive alla sconfitta contro la Lazio, come evidenzia Calciomercato.com, emerge un confronto netto tra chi ha saputo dare un contributo e chi invece non è riuscito a mantenere l’impatto atteso. Modric e Rabiot, acquistati complessivamente per 7 milioni, hanno offerto risposte solide: pochi dubbi sulla continuità del loro rendimento anche nei prossimi mesi. La loro affidabilità resta una delle poche certezze su cui Allegri può contare. Diverso il discorso per Jashari, arrivato dal Bruges per 37 milioni più bonus. L’unico, tra chi ha avuto spazio in Coppa Italia, capace di non affondare. La lunga inattività dopo l’infortunio di fine agosto ha influito sul ritmo, ma la ripresa ha mostrato segnali incoraggianti sotto il profilo atletico e nella gestione del pallone. Il tecnico vede in lui un’opzione credibile sia da playmaker al posto di Modric sia da mezzala di costruzione.
Nodi irrisolti e necessità di interventi immediati
Molto più fitto l’elenco dei giocatori il cui rendimento è finora lontano dalle aspettative: De Winter, Odogu, Estupinan, Athekame e Nkunku non hanno garantito un apporto realmente utile, con Terracciano unica eccezione per ruolo e minutaggio previsto. Parliamo di investimenti complessivi da 114 milioni, cifra pesante per un gruppo che avrebbe dovuto alzare il livello rispetto ai 21 usciti la scorsa estate. Il divario tra chi ha convinto e chi procede a fatica invita il club a riflettere con attenzione sulle prossime mosse. Il periodo agosto-dicembre offre un messaggio chiaro verso il mercato di gennaio: servono rinforzi pronti subito, senza operazioni dal rendimento incerto.

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