Le parole del presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro: “Il virus non ha cambiato né identità né caratteristiche”.

“La curva dell’epidemia di nuovo Coronavirus va decrescendo, è un segnale che prosegue”. Lo ha dichiarato il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, nella conferenza stampa organizzata proprio dall’Iss. “Stiamo andando verso un numero più basso in tutte le regioni – ha aggiunto – l’incidenza di letalità si conferma soprattutto nelle fasce d’età più elevate. Su 2.400 deceduti, la maggioranza ha come prima causa infezione di Covid, invece il 12% ha cause che si sono sovrapposte”.

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“Dall’analisi settimanale della cabina di regia tra ministero e Regioni si potranno fare ragionamenti per decidere misure successive”. Brusaferro – come riporta l’ANSA – ha assicurato che stiamo andando verso un numero di casi molto basso un po’ in tutte le Regioni, inclusa la Lombardia. Ma per avere i dati relativi all’andamento del contagio nei primi giorni dalla riapertura, quindi con l’avvio della cosiddetta Fase 2, bisogna aspettare la prossima settimana. “Allo stato epidemiologico attuale – ha affermato il numero uno dell’Iss – è difficile immaginare di poter riempire gli stadi. La Fase 2 è molto delicata, è importante che il Paese riparta, ma il virus non ha cambiato né identità né caratteristiche, perciò violare le regole di comportamento per la prevenzione del contagio potrebbe facilitare la circolazione”.

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ultimo aggiornamento: 08-05-2020


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