Lunga intervista del centrocampista rossonero a DAZN. “Non giocare è stato difficile, temevo di non tornare”.

Dopo lo 0-0 con il Sassuolo e in vista della prossima gara di campionato sul campo dell’Atalanta, Giacomo Bonaventura ha rilasciato un’intervista a DAZN: “Ho giocato tanto con il dolore – ha dichiarato in merito al suo infortunio – ho preso un sacco di anti infiammatori. Non riuscivo a esprimermi al massimo, non ce la facevo più e l’operazione è stata inevitabile. Nei primi periodi, dopo l’intervento al ginocchio, pensavo spesso “chissà se ce la farò a tornare a giocare, a scattare come prima”. I dottori mi avevano detto di sì. Avevo grande fiducia in tutti e dentro di me sapevo che sarei rientrato. La cosa che mi dava più fastidio era vedere gli altri giocare, magari la squadra che non andava bene con qualche sconfitta”.

Bonaventura Borini

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Il gol con il Napoli è stato una grande emozione: “Era tanto che stavo fuori e risentire San Siro che esulta a un mio gol è stata una liberazione. Avevo accumulato un po’ di rabbia perché non stavo giocando tanto, ma io mi sentivo bene. Io un leader? Cerco di fare il meglio e dare il massimo. La qualità che mi ha aiutato negli anni è stata la perseveranza.  Tornare a Bergamo è speciale – ha dichiarato a proposito del prossimo impegno del Milan – sono contento anche che l’Atalanta sia diventata una realtà importante del calcio italiano. L’Europeo? Sono libero a giugno. Non ho preso impegni e cercherò di fare il mio meglio con la maglia del Milan. La Nazionale è un sogno e spero che possa fare un grande Europeo. Vorrei partecipare, ma devo pensare a lavorare con la mia squadra e poi vedremo cosa succederà”.

Un video con alcune giocate di Bonaventura:

ultimo aggiornamento: 16-12-2019


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