L’attuale giocatore del Monza, Kevin-Prince Boateng, esalta il Milan. E si Pioli dice: “Ha tirato fuori il meglio dai giovani”.

L’ex rossonero Kevin-Prince Boateng, oggi in forza al Monza, ha rilasciato una intervista al quotidiano La Repubblica nel corso della quale ha parlato anche del Milan. “Oggi vedo una squadra, e non si era vista per tanto, tanto tempo: ognuno lavora per l’altro, con atteggiamenti positivi. Ecco: agli avversari fa paura come squadra. Analogie con il mio Milan? Non li puoi paragonare, il nostro era un Milan di fenomeni: Ibra, Robinho, Seedorf, Pirlo, Gattuso, Nesta, Thiago, io. Anche quando non giocavi la miglior partita ti guardavi intorno e dicevi: ora uno di noi ce la fa vincere. Eravamo un gruppo pericoloso, avevano paura di noi”. 

Ibrahimovic e Pioli
Nella foto: Ibrahimovic e Pioli

Una considerazione anche su Zlatan Ibrahimovic: “Se vedi Ibra che dalla tribuna esulta dopo un gol vuol dire che ci sta con tutto lo spirito. E se è così puoi davvero vincere lo scudetto. Il Milan gioca il miglior calcio d’Italia con giocatori poco noti: questo Saelemaekers non sapevo proprio chi fosse, ma con la Fiorentina ha fatto una partita perfetta”. 

Infine, un commento di Boateng anche su Stefano Pioli: “I giovani sono tutti un po’ viziati, lui è stato bravo a farli diventare un gruppo e se tiri fuori il meglio da loro sei forte, punto. Con lui hanno fatto un passo importante: lo hanno lasciato lavorare, cosa che ad altri è mancata. Ma cambierebbe tutto, se tornassero i tifosi negli stadi. Giocare a San Siro è pesante, devi avere le spalle larghe: senza pubblico, un giocatore che non ha tanto coraggio o personalità si sente più libero. Ma non li prova i colpi di tacco, le giocate, con 60 mila persone intorno”. 

ultimo aggiornamento: 04-12-2020


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