Ballardini: "Ibra miglior colpo a 38 anni? Il calcio italiano è messo male"

Ballardini: “Ibra miglior colpo a 38 anni? Il calcio italiano è messo male”

L’ex allenatore di Lazio e Genoa, Davide Ballardini, ha commentato il ritorno di Ibrahimovic al Milan e l’addio di Piatek.

Nel corso di un’intervista rilasciata a Tuttomercatoweb.com, Davide Ballardini ha parlato del ritorno di Zlatan Ibrahimovic al Milan e della cessione di Piatek.

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Soffermandosi sull’arrivo dell’attaccante svedese in maglia rossonera nel corso della sessione invernale di calciomercato, Ballardini ha affermato: “Se il colpo di mercato è un giocatore straordinario ma che ha trentotto anni vuol dire che il calcio italiano è messo male. Però merita una menzione particolare l’Atalanta: Kjaer è sempre tra i migliori al Milan, Pessina sta giocando al Verona e sta facendo molto bene, così come Barrow al Bologna e non dimentichiamoci di Kulusevski che è pure di proprietà della Dea. Non c’è stato un colpo che mi abbia eccitato, però tante piccole cose ti portano a pensare che l’Atalanta merita la posizione che ricopre”.

Per quanto riguarda la cessione di Piatek ha poi aggiunto: “Rimane comunque un attaccante importante, ha tutto per essere forte. Vede la porta, fa gol in tutti i modi. Per me è un grande attaccante. Lui ti aiuta, ma deve essere aiutato. Se ci sono le condizioni è un grandissimo attaccante perché ti risolve tanti problemi. Altrimenti da solo fa fatica a sostenere gli altri. Il Milan ha avuto tanti problemi, non poteva risolverli tutti Piatek da solo. Come non li ha risolti da solo al Genoa. Con noi ad inizio anno era sostenuto dalla squadra e ricambiava facendo gol e aiutando i compagni”.

Aggiornato il: 18-02-2020