Il francese Bakayoko spinge per tornare, ma il suo stipendio è fuori dalla portata del club. E bisogna convincere il Chelsea a lasciarlo partire alle giuste cifre.

Mercato Milan: Tiemoue Bakayoko tra gli obiettivi per il centrocampo. Come riporta il quotidiano Tuttosport, il francese, tramite il suo entourage, continua a lanciare messaggi ai rossoneri perché vorrebbe tornare. Stando all’indiscrezione, dunque, il classe Baka vorrebbe indossare nuovamente la maglia del Milan, ma perché questo accada devono essere risolti due problemi importanti.

Inzaghi Baresi Boateng Kakà Donadoni Shevchenko Fabio Capello Lega Serie A Van Basten Pobega Braida Thiago Silva Matteo Gabbia Milan-Torino Lucas Biglia Braida Inter-Milan Berlusconi Daniel Maldini Musacchio Berlusconi Matías Viña Kobe Bryant Florentino Luis Bennacer Matty Cash Antonee Robinson Caldara Scamacca Becir Omeragic Atalanta-Milan Rebic serginho Paquetà Castrovilli Milan-Sassuolo Caldara Milanello tifosi Milan Ricardo Rodriguez Todibo Xhaka Paquetà maglia Milan Ibrahimovic

Prima di tutto, lo stesso Bakayoko deve abbassare le sue pretese di ingaggio. Il giocatore guadagnata attualmente 6.5 milioni di euro netti a stagione, soldi che, ovviamente, i vertici di via Aldo Rossi non intendono pagare (ricordiamo che dall’anno prossimo il tetto ingaggi sarà di 2.5 massimo 3 milioni). Baka, dunque, dovrebbe accettare uno stipendio più che dimezzato

Un’altra questione è quella relativa al costo del suo cartellino di Bakayoko. Un anno fa il Chelsea – club proprietario del cartellino – chiedeva circa 35 milioni per lasciar partire il calciatore, ma questa estate la società inglese potrebbe accontentarsi anche di un cifra un po’ più bassa. I dirigenti rossoneri si aspettano uno sconto importante perché non vorrebbero spendere gran parte del budget stanziato per la prossima campagna acquisti per 25enne il centrocampista. 
 

TAG:
Bakayoko calciomercato

ultimo aggiornamento: 25-05-2020


Milan, anche Sabitzer del Lipsia sul taccuino di Rangnick

Milan, tanta concorrenza per Boga: la pista si raffredda