Le parole del procuratore di Kessié a Calciomercato.com: “Siamo in uno dei club più importanti al mondo, che intende rilanciarsi”.

Ai microfoni di Calciomercato.com, George Atangana, manager di Franck Kessié, ha parlato del centrocampista rossonero. “Un ragazzo dal cuore d’oro, onesto e riconoscente, qualità che nel mondo odierno, soprattutto in quello del calcio, è ormai impossibile trovare. A Bergamo ha fatto vedere tutte le sue qualità. Ricordo una partita in particolare, Atalanta-Inter, vinta dai bergamaschi. Al termine del match mi telefonò Ausilio e mi disse: “Ma allora tu non muori mai”. “Sono africano, ho la pellaccia dura”, gli risposi. Roma e Atalanta si erano portate molto avanti ma noi avevamo raggiunto un accordo verbale con i rossoneri. In realtà la cosa clamorosa avvenne poi con l’Inter”.

“Avevo la stretta di mano con il Milan – racconta Atangana – quando mi chiama la società nerazzurra per dirmi che avremmo dovuto assolutamente vederci per parlare di Franck. Un appuntamento in un luogo inusuale. L’Inter provò seriamente a inserirsi all’ultima curva per Kessié ma ormai avevo dato la mia parola al Milan, che vale più di una firma”.

atalanta-milan Franck Kessie
Kessie Franck

Nel corso dell’intervista, l’agente ha parlato anche del futuro del giovane ivoriano: “Ricordo che abbiamo sposato il Milan quando era una scommessa, lo abbiamo fatto perché questo è un club che ha sempre significato molto per noi. Adesso c’è un progetto in via di sviluppo e per questo motivo il presente mi induce a pensare che anche il futuro possa essere a tinte rossonere. Siamo in uno dei club più importanti al mondo, che sicuramente non vive il momento di maggiore splendore, ma che intende rilanciarsi”.

Kessié è ancora in Africa e sta avendo dei problemi nell’organizzazione del viaggio di ritorno in Italia: “Sì – ha confermato George Atangana a Calciomercato.com – la Costa d’Avorio ha chiuso le frontiere e per questo motivo non è semplice farlo rientrare, ma so bene che non è lì con le mani in mano. Franck si allena tutti i giorni per farsi trovare pronto e cerca di rendersi utile anche dal punto di vista sociale. Ha fatto recapitare cibo alle famiglie in difficoltà e regalato mascherine e disinfettanti. In una situazione come questa, chi può aiutare, deve farlo”.

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ultimo aggiornamento: 26-04-2020


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