Le parole del designatore Nicola Rizzoli: “Il rispetto parte proprio dalla distanza. Nella sala VAR ci saranno solo tre figure invece di quattro”.

“Si potrà dialogare tranquillamente avendo rispetto per il direttore di gara: quindi confronto tra due persone, non uno contro quattro. Il rispetto parte proprio dalla distanza”. Lo ha dichiarato, ai microfoni di SportMediaset, il designatore arbitrale Nicola Rizzoli. “Nella sala VAR – ha aggiunto l’ex fischietto – ci saranno solo tre figure invece di quattro, così aumenteranno le distanze interpersonali. All’interno della cabina di regia, distanziati da plexiglass e con guanti e mascherine, ci saranno VAR, AVAR e operatore mentre lo spotter, che comunicava con la regia, rimarrà all’esterno”.

calcio pallone Serie A Jovic

Anche gli arbitri attendono la data di ripartenza per la Serie A. Nel frattempo, Rizzoli pensa a un ritrovo a Coverciano una settimana prima della ripresa del campionato per allenamenti e controlli medici. Un altro punto riguarda, invece, le trasferte, che saranno fatte in giornata ma sempre salvaguardando i criteri di designazione: “La priorità è avere l’arbitro giusto per la partita giusta anche se dovremo tenere in conto come arriveranno allo stadio”. Rimando delle perplessità, infine, sull’idea di farl parlare gli arbitri per spiegare le decisioni prese in campo: “Se poi le parole vengono travisate – ha affermato Rizzoli – allora questo non favorisce l’apertura delle comunicazioni”.

TAG:
arbitri Nicola Rizzoli VAR

ultimo aggiornamento: 25-05-2020


Milan, infortunio per Ibrahimovic: problema al polpaccio

Il Barone su Maldini: “Da dirigente è un punto interrogativo. Ci si aspettava di più”