Zaccheroni: "Milan, riparti da Maldini. E su Ibrahimovic..."

Zaccheroni: “Milan, riparti da Maldini. E su Ibra…”

Intervista all’ex tecnico rossonero Alberto Zaccheroni: “Paolo è troppo importante per il club, ha carisma, intelligenza e buonsenso”.

La Gazzetta dello Sport ha intervistato Alberto Zaccheroni. L’ex tecnico del Milan, fra le altre cose, ha speso parole d’elogio per Paolo Maldini: “Non l’ho sentito – ha affermato il mister – non voglio rompergli le scatole in questo momento. Ma sono felice di leggere che stanno bene, lui e suo figlio. Io sono molto affezionato all’uomo, prima che al campione”.

Si parla anche del futuro dello stesso Maldini nella società rossonera: “Se ci sono state manovre a sua insaputa dal punto di vista tecnico, non va bene. Una sorta di compromesso è inevitabile, nei rapporti, ma l’ingerenza no. Toccava a Boban e a lui la responsabilità tecnica e qualcuno della dirigenza si è mosso senza avvertirli. Fortemente scorretto. Ora sta a lui decidere se restare per il bene del Milan. Dipenderà credo da quali poteri vuole e quali gli concederanno. Ma una cosa è certa… Questo Milan è in costruzione. Per raccogliere devi seminare. E in questo momento Paolo Maldini è troppo importante per il Milan. Lui conosce la storia del club, ne incarna l’animo, sa come raggiungere i risultati. Ha carisma, intelligenza e buon senso, ha questa grande capacità di mantenere sempre l’equilibrio. Se si vuole fare tornare il Milan alla sua grandezza in tempi brevi o medi, lui è indispensabile. Trovare gente come lui, Costacurta e Albertini al Milan è stata la mia fortuna. Determinanti per far rialzare il Milan. Quando mi si aprì lo spiraglio della Nazionale, il primo uomo che avrei chiamato sarebbe stato Paolo”.

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Nel corso dell’intervista, Alberto Zaccheroni ha esternato anche il suo pensiero sulla gestione del fondo Elliott: “Come la vedo? Non bene. Capisco quello che leggo: vogliono vendere. Ma il brand deve essere di qualità se ci vuoi guadagnare o non perdere. E qui rientra ancora Maldini. Il Milan ha bisogno di certezze e risultati. In questo quadro, se vuoi ricostruire o vendere bene, non cedi i pezzi migliori. Donnarumma? Mi ricorda Zoff. Ha una calma olimpica. Dà sicurezza alla difesa e non è facile fare il portiere ora in questo Milan”.

C’è spazio anche per una considerazione su Zlatan Ibrahimovic: “Lo adoro. Ho il rimpianto di non averlo mai allenato. E nonostante l’età, è sempre un gran bel vedere. Ora è un punto di riferimento, se si riparte sarà decisivo perché questa squadra ha soprattutto bisogno di un leader. Ma per il futuro, insomma, non è che ricostruisco basandomi su un campione di 39 anni. Il suo addio sarebbe un gran peccato, non un gran problema. Ma adesso Ibra aiuti il Milan, sempre che si riparta”.

Aggiornato il: 26-03-2020