Le parole del presidente dell’Assocalciatori, Damiano Tommasi: “Ci sono delle criticità che vanno affrontate e risolte”.

In una diretta Fecebook sul sito del quotidiano Il Mattino, il presidente dell’AIC, Damiano Tommasi, ha parlato della possibile ripartenza del campionato. “Nel nostro Paese il problema pandemia non è risolto – ha dichiarato – quindi credo sia normale evidenziare le criticità che vanno affrontate e risolte. Una di queste è la partita alle 16.30: in Italia, a giugno e luglio, non è pensabile”.

Krunic Nicchi Cellino Spadafora San Siro Milan Genoa CONI

“Abbiamo atleti che dovranno fare partite ravvicinate e intense dopo un lungo periodo di inattività – ha aggiunto il numero uno dell’Assocalciatori quindi li dobbiamo mettere nelle condizioni migliori, anche dal punto di vista climatico. I giocatori non sono dei robot e quindi è chiaro che ci siano delle preoccupazioni, che riguardano anche il fatto che se riparte il campionato si dovrà giocare ogni tre giorni”.

“Quando si afferma che dobbiamo ripartire – osserva Tommasichi decide non è chi va in campo. È ovvio che i calciatori esprimano le loro perplessità, il che non significa che non vogliono giocare: lo vogliono fare ma in una situazione normale di sicurezza. Se si dice che in panchina bisogna andare distanziati e poi in campo si può marcare su un calcio d’angolo ma non ci si abbracciare dopo un gol, non è una condizione di normalità. Magari tra un mese potrebbero cambiare anche le possibilità di allenarsi, giocare e risolvere tutte le criticità”.

TAG:
AIC Damiano Tommasi

ultimo aggiornamento: 28-05-2020


In campo a inizio-metà luglio: Ibrahimovic fissa l’obiettivo

Milan, tutto su Eduardo Quaresma: ma lo Sporting fa muro