Galliani: "Milan? Non sopporto chi va via e parla sui giornali"

Milan, la stoccata di Galliani: “Non sopporto chi va via e parla sui giornali”

L’ex amministratore delegato rossonero, Adriano Galliani, oggi plenipotenziario del Monza, ha parlato ai microfoni del Corriere dello Sport.

Adriano Galliani ha rilasciato una lunga intervista al Corriere dello Sport, nel corso della quale ha parlato dell’emergenza Coronavirus e anche del momento del Milan. “L’altra sera – ha dichiarato l’ex dirigente rossonero – ho rivisto la finale di Atene 2007, sentendo al telefono Dida, Oddo, Costacurta, Maldini, Gattuso, Ambrosini, Pirlo, Kakà e Inzaghi. Pippo è il nostro capopopolo. Carino anche Sheva che ieri mi ha chiamato per sapere come stavo. Come sto? Chiuso in casa, a Milano. Ho settantacinque anni, anche se ho uno stile di vita giovanilistico, appartengo alla categoria più a rischio e non mi muovo, non esco. Sono disciplinato di natura. La priorità è la salute e in casi come questo si impongono i poteri d’emergenza”.

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Queste le considerazioni di Galliani sull’emergenza Covid-19: “Ho la sensazione che la gente abbia ritrovato il gusto della chiacchierata, il virus ha cambiato la psiche delle persone. Se proprio vogliamo trovare un elemento di positività, uno solo, in questa tragedia, penso sia il possibile cambio di atteggiamento nei confronti del prossimo, delle cose e del tempo. Perché c’è un prima-Coronavirus e ci sarà un dopo. Quando finirà? Tanti procedono al buio e straparlano. Troppe campane suonano inutilmente, irresponsabilmente. Io mi fido della comunità scientifica, è ai ricercatori che do retta. Ho maturato una forma di odio nei confronti dei social che danno voce a chiunque e ci inondano di false informazioni. La ripresa sarà lunga, difficile, la riduzione dei consumi mi preoccupa”.

Tutta questa vicenda avrà delle ripercussioni anche sul mondo del calcio: “L’Uefa ha fatto benissimo a spostare Euro2020 e la Fifa si è adeguata con la Coppa America, anche se da quelle parti il problema è meno avvertito. La ripresa dei campionati potrebbe essere a maggio, ci sarebbero i tempi per concluderli. Playoff? Sono per il rispetto del regolamento. Siamo partiti in un modo e in quel modo dobbiamo finire. Se non si dovessero completare tutte e 38 le giornate sarebbe giusto cristallizzare la classifica al momento dell’ultimo turno disputato, come in altri sport”.

Infine, una battuta anche sul “suo” Milan: “Non sopporto la gente che va via e spiega sui giornali come si dovrebbe fare – ha dichiarato Adriano Galliani – se lavori nel club ti dai da fare e quando ne esci devi stare zitto. Come faccio io”.

Aggiornato il: 20-03-2020