Seguici su

News

Il Milan perde 3-0 a Bournemouth e le scelte di Amorim non convincono

Futuro allenatore Milan

La sconfitta del Milan contro il Bournemouth solleva interrogativi sul sistema di gioco e le scelte tattiche di Ruben Amorim.

La recente debacle del Milan contro il Bournemouth ha sollevato numerosi dubbi sulle scelte tattiche e sulla gestione della partita da parte di Ruben Amorim. Il match, terminato con un secco 3-0 a favore degli inglesi, è stato segnato da una serie di eventi che hanno messo in luce le difficoltà del Milan, tanto nei momenti di parità numerica quanto in quelli di inferiorità. L’espulsione di Mike Maignan al 27° minuto ha certamente complicato le cose, ma il vero problema sembra risiedere nella struttura di gioco adottata fin dall’inizio del match.

L’espulsione di Maignan e l’impatto sulla partita

Le parole di Ruben Amorim al termine della partita sono state chiare: “È difficile parlare della prestazione. Non c’è stata più partita dopo 20 minuti.” L’espulsione del portiere francese, infatti, ha chiuso le porte a qualsiasi possibilità di rimonta, mettendo i rossoneri in una situazione di estrema difficoltà. Tuttavia, è nei 25 minuti iniziali, quando il Milan era ancora in 11 contro 11, che si sono evidenziate le maggiori criticità. Nonostante il turnover, oramai una necessità con i ritmi del calendario attuale, le scelte di schieramento di Amorim si sono rivelate discutibili. Moreira, ad esempio, è stato schierato a destra, una posizione che ne limita l’efficacia e lo rende prevedibile, privandolo delle sue doti fisiche che può esprimere al meglio sulla fascia opposta.

Errori tattici e il ruolo delle seconde linee

Le scelte sperimentali di Amorim non hanno portato i frutti sperati. Oltre a Moreira, anche Loftus-Cheek ha faticato ad adattarsi al suo ruolo sulla sinistra in un 4-4-2, risultando poco incisivo. La sua prestazione, priva di spunti significativi, ha sottolineato come schierarlo fuori posizione non sia vantaggioso. La partita ha messo in evidenza che il livello delle seconde linee, quando schierate tutte insieme, tende a calare, compromettendo la qualità complessiva del gioco. Questo suggerisce che l’Europa League non dovrebbe essere utilizzata per esperimenti azzardati, ma piuttosto come un’opportunità per consolidare certezze tattiche. Il Milan deve ora riflettere sulle scelte fatte e trarre insegnamenti da questa sconfitta per evitare che tali errori si ripetano in futuro.


Leggi anche

Leggi anche

© by Delta Pictures S.r.l. - Via G. Boglietti 2, 13900 Biella - [email protected] – +39 015.247.16.79 - Cap. Soc. € 50.000 i.v. - P. IVA: 02154000026 - n. R.E.A. BI 181760
Supplemento della Testata Giornalistica Delta Press, Tribunale di Biella n. 579 del 07/01/2014 - ROC n° 36440

Sito non ufficiale, non autorizzato o collegato a A.C. Milan. I marchi Milan sono di esclusiva proprietà di AC. Milan.