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Juventus e Milan cambiano strategia per ritrovare credibilità e competitività
Confronto tra i nuovi approcci gestionali di Juventus e Milan per ritrovare competitività e credibilità nel calcio italiano.
Le strade di Juventus e Milan si incrociano nuovamente, ma con approcci amministrativi radicalmente diversi. I due club stanno cercando di ritrovare la loro antica gloria attraverso strategie gestionali uniche. Questa sera, sul palcoscenico dello Stadium, le due squadre si affronteranno per la terza giornata di campionato, mettendo in mostra le loro nuove filosofie di gestione. Mentre la Juventus ha optato per una normalità manageriale sotto la guida di Giovanni Carnevali, il Milan ha scelto un percorso diverso, con Gerry Cardinale che ha preso il controllo diretto delle operazioni.
Il nuovo corso della Juventus sotto la guida di Carnevali
Alla Juventus, il cambiamento è stato principalmente organizzativo. Giovanni Carnevali, scelto da John Elkann, ha ricostruito una catena di comando chiara, evitando rivoluzioni ma puntando su una gestione più strutturata. Ha affidato l’area sportiva a Ricky Massara, mantenendo figure di fiducia come Marco Ottolini e coinvolgendo Giorgio Chiellini nella politica sportiva. L’obiettivo è stato quello di ridurre l’uso degli algoritmi come guida assoluta, preferendo un approccio basato su competenze distribuite. I dati rimangono strumenti importanti, ma non sono più il fulcro del progetto. Questa strategia mira a riportare la Juventus ai vertici, puntando su stabilità e chiarezza interna.
Il Milan di Cardinale e l’accentramento delle decisioni
Al contrario, il Milan ha visto un cambio di rotta deciso sotto la guida di Gerry Cardinale, che ha scelto un approccio accentrato. Dopo una stagione deludente, Cardinale ha azzerato la struttura precedente, nominando Massimo Calvelli come amministratore delegato e ingaggiando personalmente Ruben Amorim come allenatore. Cardinale è diventato una presenza costante a Milanello, investendo oltre 150 milioni sul mercato e seguendo le trattative in prima persona. Recentemente, ha assistito agli allenamenti, pranzato con il tecnico e i dirigenti, e partecipato alla conferenza stampa. Il suo coinvolgimento diretto è volto a trasformare il Milan in un club vincente sotto la sua guida. Ora, il campo sarà il giudice finale per stabilire quale tra questi modelli riuscirà a riportare il club ai vertici del calcio.