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Il mercato estivo del Milan lascia dubbi su cessioni e lacune in rosa
Milan: Le scelte di mercato sotto la lente d’ingrandimento dopo la chiusura della sessione estiva, con focus sulle sfide future della squadra.
Con la chiusura del calciomercato estivo 2026, i riflettori si spostano inevitabilmente sulle decisioni prese dal Milan nelle ultime settimane. La squadra, sotto la guida del nuovo allenatore Ruben Amorim, ha attraversato un periodo di intensa attività sul fronte degli acquisti e delle cessioni. Tuttavia, nonostante alcuni investimenti significativi, emergono anche elementi di preoccupazione e aspetti che necessitano di ulteriori riflessioni.
La gestione delle cessioni e la programmazione confusa hanno sollevato interrogativi
Uno dei punti critici della recente sessione di mercato del Milan è stata la programmazione, che in molti momenti ha dato l’impressione di essere confusa. Dopo i primi colpi significativi con gli acquisti di Ramos e Gila, che hanno richiesto un investimento di oltre 100 milioni, ci si aspettava un ulteriore potenziamento della rosa. Invece, vi è stato un periodo di stallo, interrotto solo in chiusura di mercato con gli arrivi di Moreira e Hutchinson. Questa situazione è stata aggravata da una cattiva gestione dei giocatori in esubero. Tra i vari calciatori in odore di cessione, solo Leao è stato venduto, e per di più a un prezzo inferiore alle aspettative. Altri, come Nkunku, Ricci, Gimenez e Fofana, sono stati ceduti in prestito, spesso gratuitamente. Inoltre, Tomori, inizialmente escluso dai piani, è stato reintegrato, contrariamente alle dichiarazioni di Ruben Amorim. Questo ha portato a poche entrate e a una situazione di incertezza per il futuro, con la prospettiva di dover gestire nuovamente questi giocatori se non saranno riscattati.
Lacune nella rosa e rischio in alcuni ruoli chiave
Oltre alle difficoltà legate alle cessioni, permangono lacune evidenti nella rosa attuale del Milan. La difesa, nonostante l’impegno di De Winter, necessita di un ulteriore centrale di qualità per integrarsi con Gila. A centrocampo, Rabiot si sta adattando al ruolo di trequartista, ma la presenza di Modric, Musah, Jashari e Comotto solleva dubbi sulla profondità del reparto. Anche la corsia sinistra appare scoperta con Bartesaghi ed Estupinan. In attacco, la scelta di affidarsi al giovane Camarda come vice di Gonçalo Ramos rappresenta un rischio significativo considerando le tre competizioni che il Milan dovrà affrontare. Nonostante le critiche, l’ultima parola spetta al campo e all’esito della stagione, che determinerà se le scelte attuali potranno pagare o se saranno necessarie ulteriori correzioni.