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Il nuovo Milan di Ruben Amorim debutta in Serie A contro il Torino

I giocatori del Milan si abbracciano a San Siro dopo la vittoria per 1-0 contro la Roma, firmata da Pavlovic

Il Milan di Ruben Amorim debutta in campionato contro il Torino mostrando un gioco aggressivo e determinato, ma manca la finalizzazione decisiva.

Il nuovo corso del Milan sotto la guida di Ruben Amorim ha preso il via con la partita di apertura della stagione 2026-2027 della Serie A, affrontando il Torino in trasferta allo stadio Olimpico Grande Torino. L’attesa per questa nuova avventura era palpabile, con i rossoneri desiderosi di dimostrare il loro valore e la loro forza fin dal primo fischio. La formazione milanese, schierata con un coraggioso 3-4-2-1, ha subito mostrato un atteggiamento aggressivo, cercando di imporre il proprio gioco e di mettere sotto pressione la squadra avversaria, guidata dall’ex rossonero Ignazio Abate.

Dominio del Milan ma assenza di concretezza sotto porta

Durante il primo tempo, il Milan ha mostrato un chiaro dominio sul campo, mantenendo il possesso palla e creando diverse potenziali occasioni da gol. L’atteggiamento propositivo e il pressing feroce hanno caratterizzato la squadra di Amorim, che ha messo in difficoltà il Torino. Tuttavia, nonostante la buona prestazione e la determinazione dei rossoneri, è mancato il colpo vincente. Samuel Chukwueze si è distinto come il migliore in campo per il Milan, mostrando abilità e velocità sulla fascia, mentre il giovane Cissé ha avuto un debutto positivo, pur non riuscendo a concretizzare le opportunità create. Nel complesso, la squadra ha dimostrato grande coraggio e spirito di iniziativa, ma ha ancora bisogno di affinare l’ultimo passaggio per trasformare il dominio territoriale in gol.

Analisi tattica e prestazioni individuali

Sotto il profilo tattico, Ruben Amorim ha optato per un modulo che ha permesso ai rossoneri di controllare il centrocampo e di sfruttare le fasce laterali con Chukwueze e Estupinan. Il centrocampo, guidato da Musah e Jashari, ha saputo orchestrare il gioco, mentre la difesa ha mantenuto la concentrazione necessaria per arginare le ripartenze del Torino. Maignan, tra i pali, ha garantito sicurezza e ha gestito con esperienza le poche minacce portate dai granata. Nonostante la pressione esercitata, al Milan è mancato l’ultimo tocco per capitalizzare le occasioni create, un aspetto che Amorim dovrà sicuramente affinare nei prossimi incontri per tradurre il gioco espresso in punti concreti in classifica.


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