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Gerry Cardinale definisce il nuovo organigramma del Milan senza nuovi ingressi
Il nuovo organigramma del Milan sotto la guida di Gerry Cardinale e le sue implicazioni per il futuro del club rossonero.
Il Milan, sotto la guida del proprietario Gerry Cardinale, ha recentemente ridefinito il suo organigramma interno, segnando un importante passo verso una nuova era per il club. Dopo un periodo di riflessione e valutazione, Cardinale ha deciso di assumere un ruolo più attivo nella gestione del club, avvicinandosi al modello gestionale del Liverpool, una squadra che conosce bene grazie alla sua precedente esperienza come secondo maggiore azionista. La riorganizzazione non prevede nuove entrate dall’esterno, ma piuttosto una riassegnazione delle responsabilità tra le figure già presenti a via Aldo Rossi.
La nuova struttura gestionale: focus sul mercato e scouting
Il punto centrale di questa riorganizzazione è la figura di Hendrik Almstadt, che assumerà il ruolo di direttore del player trading, ovvero delle attività di compravendita. Sarà affiancato da Bobby Gardiner, promosso a direttore della Football Intelligence, e da Donato Lomonte, che supervisionerà l’area dello scouting. Questa squadra sarà incaricata di selezionare i profili più adatti e rispondenti alle esigenze del nuovo allenatore, Ruben Amorim. Inoltre, verrà creata una nuova posizione per l’analisi video e il supporto sportivo, denominata Head of Recruitment Analysis, con l’obiettivo di migliorare ulteriormente il processo decisionale all’interno del club.
Leadership consolidata e consulenze prestigiose
Oltre agli aspetti tecnici e sportivi, la nuova struttura del Milan include anche rinnovamenti sul fronte amministrativo e strategico. Massimo Calvelli è stato nominato nuovo amministratore delegato, assumendo le deleghe precedentemente di Giorgio Furlani. Zlatan Ibrahimovic, già parte della famiglia rossonera, continuerà a offrire il suo supporto come consulente della proprietà, mentre David Castelblanco, braccio destro di Cardinale, farà parte del consiglio di amministrazione del club. Tra le conferme, Paolo Scaroni manterrà il ruolo di presidente, con Jovan Kirovski e Vincenzo Vergine che continueranno a gestire rispettivamente lo sviluppo dei giovani e il vivaio del Milan. Questi cambiamenti mirano a stabilizzare il Milan e a rafforzare la sua posizione nel panorama calcistico internazionale.