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Il Milan rivoluziona la dirigenza, Allegri e Tare in uscita
Le ultime mosse strategiche del Milan per riorganizzare la dirigenza e la guida tecnica dopo la mancata qualificazione in Champions League.
La mancata qualificazione in Champions League ha acceso le discussioni all’interno del Milan, innescando una serie di riflessioni e decisioni cruciali per il futuro del club. La proprietà, capitanata da Gerry Cardinale, ha scelto di proseguire le sue valutazioni direttamente a Milano, evitando un rientro a Londra, per capire quale direzione intraprendere. Questo periodo di introspezione arriva dopo una stagione deludente che ha visto il Diavolo mancare un obiettivo fondamentale, rendendo inevitabile una riorganizzazione della struttura societaria e della guida tecnica. Alle spalle di questi movimenti vi è la consapevolezza che sia necessario un cambiamento per riportare il Milan ai vertici del calcio europeo.
I cambiamenti programmati: Allegri, Tare e Furlani verso l’uscita
Nel quadro di questa trasformazione, il Milan si prepara a salutare figure chiave della sua dirigenza e dello staff tecnico. Massimiliano Allegri, nonostante il contratto in essere fino al prossimo anno e una richiesta di buonuscita pari a 5,2 milioni di euro, è tra coloro che lasceranno il club. Assieme a lui, anche Igli Tare, direttore sportivo, e Giorgio Furlani, amministratore delegato, sono destinati all’uscita. Questa decisione è stata presa alla luce dell’incapacità di raggiungere gli obiettivi prefissati, con la qualificazione alla Champions League che rappresentava un traguardo imprescindibile per la proprietà. Le manovre in atto segnano un tentativo di rinnovamento profondo, che punta a dare una nuova direzione e slancio al progetto rossonero.
Ibra e Calvelli in prima linea per la nuova dirigenza
Saranno Zlatan Ibrahimovic e Massimo Calvelli a giocare un ruolo fondamentale nella selezione delle nuove figure dirigenziali. Calvelli, membro del Consiglio di amministrazione del Milan e dirigente di RedBird, è incaricato di individuare il prossimo amministratore delegato che prenderà il posto di Furlani. Parallelamente, Ibrahimovic, nella sua veste di Senior Advisor del fondo americano, avrà l’onere di scegliere il nuovo direttore sportivo, colui che sostituirà Tare. Questi movimenti strategici riflettono l’intento della proprietà di costruire una struttura dirigenziale robusta e capace di rispondere alle sfide future, con l’obiettivo di riportare il Milan al vertice del calcio internazionale. L’era della rivoluzione rossonera è iniziata, con la speranza che possa finalmente restituire al club la gloria che merita.