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Jan Vertonghen svela che il Milan era interessato a lui nel 2011 e nel 2012
Il racconto di Jan Vertonghen: retroscena, riflessioni e pensieri su un possibile passato al Milan quando era un giovane talento emergente.
Jan Vertonghen, celebre difensore belga noto per le sue prestazioni nel Tottenham e nella nazionale del Belgio, ha rilasciato un’intervista esclusiva a MilanNews.it, ripercorrendo alcune tappe della sua carriera e svelando dettagli inediti. Sebbene Vertonghen sia stato uno dei protagonisti della generazione d’oro del calcio belga, insieme a giocatori del calibro di Hazard e Lukaku, la sua carriera avrebbe potuto prendere una piega diversa. Nel corso della chiacchierata, l’ex difensore ha condiviso alcune riflessioni su un possibile trasferimento mai avvenuto al Milan, un club che ha sempre ammirato e rispettato.
Vertonghen e il Milan: un sogno mancato che poteva diventare realtà
Durante l’intervista, Vertonghen ha rivelato che tra il 2011 e il 2012 il Milan mostrò un forte interesse nei suoi confronti. Tuttavia, il difensore chiarisce di non aver mai avuto contatti diretti con i dirigenti rossoneri. “No, non ho mai parlato con loro di persona. Mi volevano Tottenham e Arsenal e questo è tutto quello che so.” Queste parole sottolineano come, nonostante le voci di mercato, non ci sia mai stato un vero contatto tra le parti. Adriano Galliani, ex amministratore delegato del Milan, conferma: “Avevamo pensato di prenderlo.“
L’amore per il Milan e il futuro di Lukaku
Nel corso dell’intervista, Vertonghen ha espresso il suo apprezzamento per il Milan, un club che considera tra i più grandi al mondo. “Sì, certamente sarebbe stato bello. Il Milan è un club straordinario, uno dei più grandi al mondo. È la storia del calcio e davvero, ad un certo punto, mi sarebbe piaciuto da morire venire.” Nonostante questo, Vertonghen non nutre rimpianti per le decisioni prese durante la sua carriera. Ha poi commentato le voci su un possibile trasferimento di Romelu Lukaku al Milan, affermando: “Lui è ancora un top player e questo lo ha dimostrato con il Belgio. Penso che, se sta bene, abbia ancora molto da dare.” Le parole di Vertonghen evidenziano come, nonostante le occasioni mancate, il calcio sia fatto di decisioni che tracciano percorsi unici per ogni giocatore.