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L’attacco del Milan segna solo 8 gol nel 2026 e fatica a trovare continuità
Il dilemma dell’attacco del Milan: analisi delle difficoltà offensive e delle implicazioni per il futuro della squadra guidata da Massimiliano Allegri.
Le difficoltà del Milan in questa stagione si riflettono in modo evidente nel reparto offensivo. I numeri non mentono: i principali attaccanti della rosa stanno vivendo un periodo di crisi senza precedenti. Con giocatori del calibro di Pulisic, Gimenez, Fullkrug e Nkunku che faticano a trovare la via del gol, la situazione per il tecnico Massimiliano Allegri si fa sempre più complessa. Nonostante l’impegno e l’intensità mostrati in campo, il Milan non riesce a convertire le opportunità in reti, mettendo a nudo problemi di natura sia individuale che collettiva.
Le statistiche impietose e le cause del calo offensivo dei principali attaccanti del Milan.
Il dato più allarmante per il Milan è che nel 2026 gli attaccanti rossoneri hanno segnato solo 8 gol complessivi. Leao con 4 reti, Nkunku con 3 e Fullkrug con 1 costituiscono tutto il bottino, mentre Pulisic e Gimenez non sono ancora riusciti a violare la porta avversaria. Questa situazione non è più una semplice flessione temporanea, ma una vera e propria crisi per l’intero reparto. Gimenez, ad esempio, sta ancora pagando le conseguenze di un infortunio alla caviglia, che ha compromesso il suo rendimento. Pulisic, dopo un inizio promettente, sembra affrontare una crisi mentale più che fisica. Fullkrug e Nkunku, invece, non hanno garantito la continuità necessaria per fare la differenza. Leao è l’unico che, pur con numeri modesti, riesce a reggere parzialmente le sorti dell’attacco, ma non può farlo da solo.
La struttura di gioco del Milan e la mancanza di supporto agli attaccanti sotto la guida di Allegri.
La vera questione che sta emergendo è di natura strutturale. Gli attaccanti del Milan non solo segnano poco, ma ricevono anche poche palle giocabili in condizioni ideali. Sotto la guida di Allegri, la squadra ha trovato un certo equilibrio tattico, ma questo ha avuto un costo in termini di fluidità offensiva. Gli attaccanti vengono spesso isolati, ricevendo palloni in condizioni non ottimali, il che contribuisce al digiuno pesante che il reparto sta attraversando. Questa situazione non solo influisce negativamente sulle prestazioni attuali, ma rischia di compromettere anche il finale di stagione, aumentando la pressione su Allegri e i suoi giocatori. L’assenza di una strategia offensiva efficace potrebbe avere conseguenze significative sul futuro della squadra, sia in campionato che nelle competizioni europee.