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Il Milan perde contro il Napoli e Allegri pensa di cambiare modulo

Tifosi del Milan nel secondo anello blu della Curva Sud di San Siro, con striscioni e bandiere, durante una partita allo stadio

La sfida tattica di Massimiliano Allegri al Milan: un modulo offensivo per un futuro competitivo.

Il Milan esce sconfitto dallo stadio Maradona, dove un Napoli determinato ha surclassato i rossoneri, prendendosi il secondo posto in classifica. L’assetto tattico scelto da Massimiliano Allegri, un 3-5-2, non ha convinto, soprattutto nel confronto con la coppia d’attacco composta da Fullkrug e Nkunku, apparsa in difficoltà. Questa sconfitta riaccende il dibattito sul modulo di gioco del Milan, un tema che lo stesso Allegri aveva toccato alla vigilia della partita. Dopo un periodo in cui il 3-5-2 aveva portato nuove soluzioni, come nel match contro il Torino, la sua efficacia è ora messa in discussione.

Allegri e il dilemma del modulo: la ricerca di una formula vincente.

Nel post partita, Allegri ha spiegato le sue scelte tattiche, sottolineando come la condizione fisica dei giocatori influenzi le decisioni di formazione. Ha dichiarato: “È una soluzione che potremo vedere dal primo minuto ma dipende sempre dalla condizione. Pulisic è rientrato venerdì, Leao è stato 12 giorni fermo, ha fatto due mezzi allenamenti. Partire con i 3 davanti… Magari potevo decidere di spaccare la partita prima, di spaccarla al 70esimo però ho preferito portarla un pochino avanti così.” Allegri evidenzia l’importanza di avere giocatori in forma per poter adottare un modulo offensivo. La condizione fisica di Rafa Leao, ad esempio, è stata un fattore critico: ha iniziato bene la stagione ma è stato poi frenato da una serie di infortuni che ne hanno limitato il rendimento. Allegri sottolinea quanto sia cruciale per Leao ritrovare la forma, essendo lui un elemento determinante per lo sviluppo del gioco rossonero.

Il futuro del Milan: un cambio di modulo all’orizzonte.

Nonostante le difficoltà attuali, Allegri non abbandona l’idea di un futuro orientato a un modulo più offensivo, come il 4-3-3. Tuttavia, per adottare questa formazione, è necessario avere le pedine giuste. Allegri afferma che un modulo più offensivo richiede giocatori capaci di fare la differenza sugli esterni, in grado di “spaccare la partita”. Al momento, la priorità rimane la qualificazione in Champions League, ma l’idea di un cambio di modulo potrebbe concretizzarsi con gli acquisti giusti. Allegri è chiaro: “Il 4-3-3 potrà essere un’idea per il futuro, attuabile soltanto però con le giuste pedine, funzionali a un nuovo scacchiere di gioco.” La strategia in campo potrebbe dunque evolvere, ma occorre tempo e le condizioni giuste per mettere in atto una simile trasformazione.


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