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La Curva Sud Milano non esporrà la coreografia al derby per ritardi nelle autorizzazioni
Le dinamiche dietro l’assenza della coreografia al derby: tra autorizzazioni tardive e nuove imposizioni della società al Milan Club
Allo stadio San Siro, la Curva Sud Milano non presenterà una coreografia durante il derby contro l’Inter, un evento che si è trasformato in una spiacevole consuetudine da circa due anni. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non c’è stata una rinuncia deliberata da parte degli ultras rossoneri, ma piuttosto una serie di impedimenti che hanno reso impossibile la preparazione dell’allestimento. La richiesta per l’autorizzazione della coreografia, completa di render, era stata inoltrata alla società settimane fa con l’intento di ricevere il via libera necessario per i preparativi. Tuttavia, l’autorizzazione è giunta solo a metà settimana, lasciando troppo poco tempo per realizzare il progetto.
Le difficoltà incontrate dalla Curva Sud nel processo di approvazione delle coreografie
Nonostante i ripetuti solleciti da parte della tifoseria, l’ok definitivo da parte degli addetti ai lavori è arrivato con ritardo, con una riserva parziale sul contenuto proposto. Questo ha reso logisticamente impossibile la produzione della coreografia, che richiede settimane di pianificazione e un considerevole impegno economico. La Curva Sud, quindi, non ha mai rinunciato alla coreografia, ma è stata costretta a non realizzarla per cause esterne. Nonostante queste difficoltà, il supporto vocale della curva non mancherà durante il match, così come avvenne nel derby d’andata, quando lo striscione “Sodalizio Rossonero” venne vietato a poche ore dall’inizio della partita e poi autorizzato solo un mese dopo.
Nuove direttive societarie e le implicazioni per i Milan Club del secondo anello arancio
In un clima di restrizioni che sembra colpire in particolare lo stadio di San Siro, si registra un’altra novità significativa. Per la prima volta in quasi sessant’anni, la società del Milan ha imposto all’Associazione Italiana Milan Club (AIMC) di lasciare spazio a una coreografia organizzata direttamente dalla società, coinvolgendo i settori del secondo anello arancio. Questa decisione ha comportato il divieto per i Milan Club di esporre i propri striscioni, creando un precedente che potrebbe influenzare le future dinamiche tra la società, i tifosi e i club affiliati. Questo cambio di approccio sottolinea un controllo sempre più stretto della società sulle manifestazioni all’interno dello stadio, sollevando interrogativi sulle future relazioni con i gruppi organizzati di tifosi.