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Ardon Jashari ha bisogno di tempo e fiducia al Milan dopo un inizio difficile

La Curva Sud di Milano al secondo anello blu di San Siro, con bandiere e striscioni, mentre i tifosi sostengono la squadra durante un’importante partita.

La sfida di Ardon Jashari al Milan: tra infortuni, paragoni illustri e la ricerca della consacrazione in maglia rossonera.

Ardon Jashari, giovane centrocampista svizzero, ha vissuto un inizio stagione complesso al Milan. La sua avventura in rossonero è stata segnata da un trasferimento complicato e un grave infortunio che ne ha limitato il contributo sul campo. Nonostante queste difficoltà, Jashari possiede qualità tecniche notevoli, che includono la capacità di giocare la palla con intelligenza e di essere competitivo nei duelli. L’allenatore Massimiliano Allegri lo considera un talento promettente, paragonandolo, per alcune caratteristiche, al grande Luka Modric. Tuttavia, il percorso di Jashari è ostacolato dalla presenza di Modric stesso, che occupa stabilmente il ruolo di regista.

Le difficoltà di adattamento e il peso dell’infortunio

Jashari è arrivato al Milan durante la scorsa estate, ma non ha potuto partecipare alla preparazione estiva con la squadra. Poco dopo, un grave infortunio in allenamento lo ha costretto a stare lontano dai campi per la maggior parte della prima parte di stagione. Questo colpo duro ha ulteriormente complicato il suo inserimento nella rosa, soprattutto considerando la concorrenza interna. Modric, nel suo ruolo di regista, ha offerto prestazioni straordinarie, limitando ulteriormente lo spazio per il giovane svizzero. Nonostante tutto, l’allenatore Allegri continua a vedere in Jashari un possibile jolly, capace di adattarsi anche come mezzala, mantenendo viva la speranza di un impatto positivo nella seconda parte della stagione.

Un talento da coltivare con pazienza e fiducia

Nonostante le difficoltà iniziali, Jashari ha mostrato il suo talento con un brillante assist per Rafael Leao contro il Como, un’azione che ha messo in luce la sua visione di gioco. Questo episodio rappresenta un segnale incoraggiante, ma il giovane centrocampista necessita di continuità per emergere. Il peso del suo cartellino, elevato e oneroso, non deve essere un limite o un motivo di pressione. Esempi come quello di Sandro Tonali insegnano che i giovani talenti vanno aspettati e coltivati con pazienza. La prima annata di Tonali a Milano è stata in sordina, ma poi è arrivata la consacrazione. Per Jashari, c’è la speranza che possa seguire una traiettoria simile, dimostrando il suo valore e diventando una pedina fondamentale nel progetto del Milan.


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