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Il Milan acquista Hauge per 4 milioni di euro dopo una grande partita a San Siro

Tifosi del Milan nel secondo anello blu della Curva Sud di San Siro, con striscioni e bandiere, durante una partita allo stadio

Il ritorno di Jens Petter Hauge al Bodo/Glimt e il suo contributo decisivo nel riportare una squadra norvegese tra le migliori d’Europa dopo 38 anni.

L’AC Milan, sempre attento ai talenti emergenti, nel 2020 decise di investire su un giovane attaccante norvegese che aveva impressionato durante una sfida di Europa League. Jens Petter Hauge, classe ’99, fu acquistato dal Bodo/Glimt per 4 milioni di euro. La decisione di portarlo a Milano fu presa dopo che il giocatore aveva mostrato qualità notevoli contro i rossoneri, segnando anche un gol che non passò inosservato agli occhi di Paolo Maldini.

L’acquisto e l’adattamento di Hauge al calcio italiano

L’arrivo di Hauge in Italia non fu privo di difficoltà. L’attaccante dovette adattarsi a un nuovo stile di vita, affrontando il cambiamento di abitudini, clima e lingua. Inoltre, il trasferimento avvenne in un periodo complesso, durante la pandemia di Coronavirus, che portò alla chiusura totale degli stadi e a restrizioni sanitarie severe. Hauge stesso contrasse il virus, dovendo osservare un periodo di quarantena e saltando la partita contro la Roma. Nonostante questo, il giovane norvegese riuscì a ritagliarsi un ruolo significativo in Europa League, dove il turn over attuato da Mister Pioli gli permise di emergere. Con 3 gol e 1 assist in cinque partite, Hauge dimostrò il suo potenziale in campo europeo.

La carriera di Hauge dopo il Milan e il suo ritorno trionfale al Bodo/Glimt

Nonostante il talento indiscusso, al Milan Hauge non riuscì mai a diventare un protagonista assoluto, complice la forte concorrenza nel suo ruolo, con giocatori del calibro di Leao. Dopo due anni, il club decise di cederlo all’Eintracht Francoforte per una cifra vicina ai 12 milioni di euro. Successivamente, Hauge fu girato in prestito al Gent e poi tornò in Germania, ma senza lasciare un’impronta significativa. Tuttavia, nel 2024, il giocatore fece ritorno al Bodo/Glimt, dove ritrovò se stesso. In una storia degna di un film romantico, Hauge divenne protagonista non solo nel campionato norvegese, ma anche in Europa. Fu decisivo nella doppia sfida di Champions League contro l’Inter, segnando in entrambe le gare e contribuendo a riportare una squadra norvegese tra le migliori 16 d’Europa dopo ben 38 anni.


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