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Il Milan pareggia a Firenze e mostra segni di incertezza

Tifosi del Milan nel secondo anello blu della Curva Sud di San Siro, con striscioni e bandiere, durante una partita allo stadio

Un pareggio che fa riflettere: il Milan esce dal Franchi con dubbi sulla tenuta mentale e sull’organizzazione di squadra, elementi chiave per il prosieguo della stagione.

L’1-1 ottenuto dal Milan contro la Fiorentina al Franchi non è solo un risultato che incide sulla classifica, ma solleva interrogativi più profondi sulle dinamiche interne della squadra allenata da Massimiliano Allegri. La partita, seguita al combattuto confronto con il Genoa, ha messo in luce alcune crepe nel sistema di gioco dei rossoneri, che sembrano aver perso quelle certezze che li avevano caratterizzati a inizio stagione. Se è vero che il calcio vive di episodi, come le occasioni iniziali non sfruttate da Pulisic, è altrettanto vero che la squadra sembra attraversare un periodo di transizione che richiede un’attenta analisi.

Le certezze vacillano: una squadra alla ricerca di sé stessa

Il Milan, fino a qualche settimana fa, poteva vantare due pilastri fondamentali: lo spirito e l’organizzazione. Questi elementi, anche nelle serate meno brillanti, consentivano alla squadra di mantenere un controllo emotivo sulla partita. Tuttavia, al Franchi, queste certezze hanno iniziato a vacillare, soprattutto nella seconda metà della gara. L’intensità e la lucidità sono venute meno, facendo emergere un Milan meno reattivo e affamato, anche quando si trovava in svantaggio. La questione potrebbe sembrare fisica, ma in realtà sembra più legata a una mancanza di quella scintilla mentale che spesso separa la vittoria dalla sconfitta.

Occasioni mancate e necessità di continuità

Le partite contro Genoa e Fiorentina hanno evidenziato un senso di superficialità nel gioco dei rossoneri. Nonostante le buone opportunità iniziali, come quelle capitate a Pulisic, il Milan non è riuscito a concretizzare e a gestire le situazioni favorevoli. Questo atteggiamento rischia di diventare un problema se non affrontato con decisione. Allegri ha sottolineato la necessità di maggiore continuità, concentrazione e capacità di reazione. Le incertezze emerse a Firenze rappresentano un campanello d’allarme per il tecnico e la sua squadra, che dovranno lavorare intensamente per ritrovare la solidità mentale e tattica necessaria per affrontare la seconda parte della stagione con ambizioni rinnovate.


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