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Fabio Capello dice che al Milan manca continuità e dipende troppo dai singoli
La complessità delle sfide del Milan di Allegri: perché la squadra fatica a trovare continuità e come le sostituzioni stanno influenzando le partite.
Il Milan, sotto la guida di Massimiliano Allegri, sta attraversando un periodo di incertezze, con prestazioni altalenanti che sollevano interrogativi tra i tifosi e gli esperti. Le difficoltà nell’affrontare le squadre meno quotate del campionato sono un tema centrale nel dibattito attuale. Dopo la sfida contro il Genoa, Allegri ha espresso il suo punto di vista, evidenziando come le squadre avversarie riescano a mantenere un livello alto di intensità grazie alle cinque sostituzioni. In questo scenario, l’analisi di Fabio Capello sulla mancanza di continuità del Milan si inserisce perfettamente, offrendo una prospettiva storica e critica sulla situazione attuale dei rossoneri.
Il confronto tra passato e presente: Capello critica la qualità attuale del Milan
Fabio Capello, ex allenatore del Milan, ha condiviso la sua opinione sulla situazione attuale della squadra in un’intervista alla Gazzetta dello Sport. Capello ha sottolineato come il suo Milan fosse superiore a quello attuale, pur riconoscendo la correttezza dell’analisi di Allegri. Ha evidenziato un cambiamento significativo: in passato, la mancanza delle cinque sostituzioni metteva in difficoltà le squadre meno attrezzate, che non riuscivano a reggere il confronto fisico per 90 minuti. Il Milan di oggi, al contrario, non riesce a far emergere la propria qualità contro avversarie che possono rinnovare metà squadra durante la partita. Capello ha aggiunto che il Milan manca di continuità all’interno delle partite, andando a sprazzi, e questo si riflette in una manovra che fatica a svilupparsi contro le formazioni meno quotate.
La necessità di lavorare su mentalità e strategia: le indicazioni per Allegri
Allegri è spesso criticato per il gioco espresso dalla sua squadra, ma secondo Capello, le difficoltà non dipendono solo dalle idee tattiche dell’allenatore. La differenza di livello tra il Milan e le altre grandi squadre del campionato, come Inter e Napoli, è evidente nella dorsale centrale, composta da portiere, difensore centrale, regista e centravanti. Queste squadre vantano giocatori di altissimo livello in queste posizioni, a differenza del Milan. Capello suggerisce che Allegri dovrebbe concentrarsi sull’aspetto psicologico e sulla mentalità dei giocatori, oltre a valutare cambiamenti tattici in determinati momenti. L’esperimento del tridente con Pulisic, Leao e Füllkrug, visto nel finale contro il Genoa, potrebbe essere una soluzione da esplorare ulteriormente, una volta che tutti e tre gli attaccanti saranno in condizione ottimale.
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