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Milan, perché Modric può riuscire dove tutti hanno fallito
Luka Modric e il nuovo ruolo al Milan: una guida silenziosa per riportare in alto i rossoneri e per far rendere meglio i compagni.
Luka Modric ha scelto il Milan per motivi che vanno oltre la semplice carriera. A 39 anni, l’ex centrocampista del Real Madrid ha deciso di mettersi ancora in gioco in Serie A, attratto da un progetto che unisce ambizione, esperienza e la volontà di lasciare un segno duraturo. Il croato ha sempre dichiarato di avere un legame speciale con i colori rossoneri, un sentimento nato quando, da bambino, seguiva le imprese del Milan europeo. Oggi, dopo una vita di successi, Modric vuole restituire qualcosa a quel sogno infantile e contribuire alla rinascita di un club che ha ritrovato competitività ma non ha ancora raggiunto la continuità dei grandi anni.
L’obiettivo di Modric: spingere Leao verso la definitiva consacrazione
Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, la missione di Modric al Milan ha assunto una nuova dimensione: aiutare Rafael Leao a diventare un campione completo. Dopo la doppietta del portoghese contro la Fiorentina, il croato ha espresso parole di grande stima verso il compagno: «Rafa è fantastico, non vedevo l’ora di giocare con lui. È un talento incredibile, per me uno dei migliori al mondo e può migliorare. Dipende da lui». Leao, dal canto suo, ha mostrato riconoscenza e maturità nelle dichiarazioni post-partita: «Quando Luka è arrivato a Milanello mi ha abbracciato e mi ha detto che voleva aiutarmi. Giocare con un compagno così mi fa crescere, mi darà tanti assist». Il rapporto tra i due si è consolidato rapidamente, con Modric che offre consigli discreti ma preziosi. Il croato vuole essere una guida, non solo in campo, ma anche nello spogliatoio, trasmettendo la mentalità vincente costruita in anni di trionfi a Madrid.
A Milanello cresce la stima reciproca tra Modric e Leao
Modric non alza mai la voce, preferisce dare l’esempio con il comportamento e con la qualità delle sue giocate. Per molti, il legame tra i due ricorda quello che Leao aveva instaurato con Zlatan Ibrahimovic nei suoi anni migliori, ma con una differenza sostanziale: Modric lavora sulla crescita tecnica e mentale del compagno con la calma del maestro, senza imposizioni. La domanda resta aperta: riuscirà Luka a completare ciò che Ibra aveva iniziato, trasformando definitivamente Leao nel leader tecnico del Milan? I segnali, finora, sembrano incoraggianti.

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