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Ultime Milan, l’effetto Allegri si vede su un difensore in particolare
Il Milan è proiettato alla sfida con la Juventus di domenica sera con un dubbio in difesa che riguarda Tomori ma anche tante altre certezze.
Il campionato entra in una fase decisiva e le attenzioni restano puntate non solo sul risultato delle partite ma anche sulla crescita individuale di alcuni protagonisti. Le prestazioni dei difensori centrali diventano determinanti per indirizzare la stagione, soprattutto quando le squadre sono costrette a misurarsi con avversari diretti per le posizioni europee. In questo senso, il lavoro dei tecnici assume un valore particolare, perché da loro dipende la capacità di migliorare giocatori che, fino a pochi mesi fa, non offrivano garanzie sufficienti.
Idifensore serbo trasformato sotto la gestione di Massimiliano Allegri
Il nome che ha attirato le attenzioni in queste settimane è Strahinja Pavlovic, protagonista di un inizio di stagione incoraggiante. Rispetto al passato recente, il centrale serbo ha mostrato un cambiamento netto. Solo pochi mesi fa veniva considerato disordinato nelle scelte, spesso insicuro negli interventi. Oggi invece ha offerto una versione completamente diversa di sé: più concentrato, più efficace, più affidabile. Le cifre parlano chiaro: in cinque gare di campionato e due di Coppa Italia, il difensore ha mostrato continuità che prima non si vedeva. Un passo in avanti reso possibile dal lavoro quotidiano con lo staff rossonero. Lo stesso Corriere dello Sport ha titolato in prima pagina: «Pavlovic, la cura funziona», sottolineando i miglioramenti del centrale. Non si tratta solo di aggressività o fisicità, qualità che non gli sono mai mancate, ma di un nuovo equilibrio. Pavlovic sa ora distinguere i momenti in cui alzare la linea difensiva da quelli in cui rientrare e proteggere i compagni.
Ordine, disciplina e crescita costante: il valore aggiunto del serbo
Il vero salto di qualità risiede nella capacità di mantenere ordine all’interno del reparto. Il Pavlovic di questa stagione è più maturo, capace di leggere le situazioni e di muoversi in sincronia con i compagni. La differenza rispetto alla versione passata è visibile, non solo per la precisione negli interventi ma anche per la serenità con cui affronta le partite. Questo nuovo approccio si deve al lavoro di Massimiliano Allegri, che ha saputo incidere su un calciatore potenzialmente importante per il futuro. La crescita del serbo diventa così una risorsa preziosa per il Milan, chiamato a blindare la difesa nei momenti chiave.

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