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Formazione Milan, Allegri valuta due sistemi di gioco per valorizzare i nuovi acquisti
Allegri prepara un Milan con nuovi equilibri e la certezza della difesa a tre.
Il dibattito tattico in casa Milan non si ferma. Dopo una campagna acquisti intensa e con il campionato già entrato nel vivo, cresce l’attesa per capire come Massimiliano Allegri deciderà di disporre i suoi uomini. L’idea di fondo sembra ormai consolidata: la retroguardia resterà a tre. Resta invece aperta la questione offensiva, con l’allenatore rossonero chiamato a una scelta molto importante: affidarsi a due punte pure o costruire un tridente con interpreti mobili.
La dichiarazione di Igli Tare e i dubbi sull’attacco rossonero
Prima della trasferta di Lecce, il direttore sportivo Igli Tare ha chiarito la direzione tattica della stagione: «Il Milan partirà con la difesa a tre». Una presa di posizione che conferma la linea già intrapresa durante la preparazione estiva. Da quel punto in avanti, l’attenzione si è spostata sulla fase offensiva. Come fa notare Tuttosport, Allegri sta riflettendo su due strade principali: il 3-5-2 oppure il 3-4-2-1. Il nodo riguarda soprattutto Santiago Gimenez, unico centravanti di ruolo, che con due trequartisti alle spalle avrebbe maggiore sostegno e sarebbe meno isolato. Le alternative non mancano: Rafael Leao potrebbe agire anche da punta, sfruttando la sua velocità in profondità, mentre Christopher Nkunku offrirebbe una soluzione atipica (per caratteristiche) da riferimento avanzato. Pulisic, invece, resta il più duttile: trequartista, seconda punta o addirittura mezzala offensiva in base alle necessità.
Centrocampo affollato tra ballottaggi e certezze
Non meno complessa è la gestione del centrocampo, dove Allegri deve incastrare qualità, esperienza e freschezza. L’assenza di Ardon Jashari per infortunio riduce le opzioni, ma restano comunque sei elementi in competizione. Adrien Rabiot sembra intoccabile, essendo uno dei giocatori più stimati dall’allenatore. Luka Modric, grazie alla sua intelligenza tattica, e Samuele Ricci potrebbero trarre vantaggio da una linea a tre. Il tecnico, però, non esclude di ripiegare su una mediana a due, sacrificando un elemento ma garantendo maggiore equilibrio sugli esterni. In questo senso, Alexis Saelemaekers appare il candidato ideale per dare corsa e copertura sulla destra: il belga potrebbe diventare una pedina fondamentale per gli automatismi di squadra. La sensazione è che, più delle individualità, a fare la differenza sarà la capacità di Allegri di trovare il giusto incastro tra moduli e interpreti, senza snaturare le qualità dei suoi uomini.

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