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“Ma che società è il Milan?”, la decisione del Club lo manda su tutte le furie: l’attacco è fortissimo, volano parole di fuoco
“Ma che società è il Milan?”, la decisione del Club lo manda su tutte le furie. Parole di fuoco contro la società, è già polemica.
Il Milan si avvia a un finale di stagione che, nonostante i tanti passi falsi e le delusioni, potrebbe riservare un double davvero indimenticabile in caso di successo in Coppa Italia, dopo il trionfo in Supercoppa Italiana. Il futuro del club è un argomento caldo ai vertici di Via Aldo Rossi, dove si stanno valutando le prossime mosse per tornare ai vertici. Tra queste, si parla di un nuovo e clamoroso scambio sull’asse Milano-Torino, che potrebbe portare a rinforzi di grande valore per la squadra rossonera. Il mercato estivo si preannuncia quindi ricco di colpi e sorprese, con l’obiettivo di costruire una squadra più competitiva per la prossima stagione.
L’incredibile occasione dalla Roma e le parole di fuoco sul Milan
Le opportunità di mercato emergono sempre più, soprattutto con il possibile arrivo di Fabio Paratici come nuovo direttore sportivo del Milan. Sottotraccia sta iniziando a circolare una voce davvero inattesa che vedrebbe il talento di Ranieri alla Roma pronto a lasciare la capitale per dire sì al Milan, un colpo che potrebbe rafforzare notevolmente la rosa rossonera. Nonostante il fermento e l’aria di novità che si respira attorno al club, però, alcune voci critiche hanno sollevato polemiche. Parole di fuoco sono state rivolte alla società, alimentando discussioni e divergenze interne, che potrebbero condizionare l’ambiente nelle prossime settimane.
“Ma che società è il Milan?”, la decisione del Club lo manda su tutte le furie
Giovanni Galeone, salito alla ribalta per la sua risaputa amicizia con Allegri, che negli ultimi giorni è stato accostato ripetutamente al Milan, ha rilasciato una dichiarazione davvero molto forte. Intervistato da Il Corriere della Sera, Galeone ha affermato: “Oggi ci sono analfabeti che pretendono la cattedra universitaria. E nel calcio è lo stesso. Vallo a spiegare a quelli del Milan: mandano via gente come Maldini e Massara – tra i più bravi in circolazione – e mettono Ibrahimovic. Grande calciatore, per carità. Ma che dirigente è? Che società è diventata quella rossonera? E di esempi ce ne sono mille“. Le sue parole non sono passate inosservate, alimentando il dibattito sul futuro della dirigenza rossonera e sul percorso che il club sta intraprendendo.

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