Calciomercato
Frattura insanabile, l’avventura al Milan finisce nel peggiore dei modi: l’addio è l’unica strada possibile
Frattura insanabile, l’avventura al Milan finisce nel peggiore dei modi. Da quanto emerso non ci sarebbero i presupposti per continuare.
Il Milan ha quasi definitivamente gettato alle ortiche la possibilità di centrare la qualificazione alla prossima Champions League. Il distacco dal quarto posto appare ormai irrecuperabile, soprattutto alla luce del rendimento deludente dei giocatori e della squadra nel suo complesso. In questo scenario di frustrazione, le frasi della grande bandiera rossonera sul possibile ritorno al Milan hanno acceso l’entusiasmo dei tifosi, sempre più affranti dall’attuale stagione. La prospettiva di vedere una figura simbolo tornare in qualche ruolo chiave ha riacceso la speranza in un futuro migliore, capace di riportare il club ai suoi livelli storici.
Dal DS al primo colpo di mercato, passando per una cessione eccellente
In estate, è lecito aspettarsi una vera e propria rivoluzione, sia sul fronte giocatori che su quello societario. Il nuovo direttore sportivo sarebbe ormai stato scelto, e con lui il primo acquisto della sua nuova era rossonera. Non solo, il mercato si preannuncia particolarmente vibrante, con cessioni anche illustri all’orizzonte. La società sembra intenzionata a fare una selezione accurata della rosa, per rispondere alle aspettative dei tifosi e costruire una squadra più competitiva. In questo scenario di cambiamento, il Milan punta a risollevarsi, con l’obiettivo di tornare ai vertici del calcio italiano ed europeo.
Frattura insanabile: l’addio è inevitabile
La stagione in corso ha visto Theo Hernández trasformarsi da punto di forza a fonte di preoccupazione per il Milan, diventando il simbolo della crisi che sta attraversando la squadra. La sua esclusione contro la Lazio, decisa da Paulo Fonseca come misura punitiva, sembrava un campanello d’allarme destinato a scuotere il giocatore. Tuttavia, questa decisione ha segnato l’inizio di una spirale negativa, culminata nell’ipotesi di vederlo nuovamente in panchina sotto la guida di Sergio Conceição. Le sue prestazioni deludenti, con errori difensivi e scarsa incisività in attacco, hanno alimentato la disaffezione dei tifosi, che lo hanno fischiato durante le partite. Con il contratto in scadenza nel 2026, la dirigenza rossonera sembra orientata a non rinnovarlo, cercando acquirenti per evitare una partenza a parametro zero. Una situazione che riflette la necessità di un rinnovamento, sia in campo che nello spogliatoio.

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