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Milan, l’esperto valuta la situazione Elliott-Cardinale. Non è come fu per l’Inter
Alessandro Giudice, esperto di finanza legata al calcio, esprime le sue convinzioni supportate dai fatti al Corriere dello Sport. Nella sua analisi il futuro del Milan di Gerry Cardinale.
In un contesto in cui il calcio si spinge sempre più verso la dimensione degli affari, le strategie finanziarie adottate dai club e dai loro proprietari acquisiscono un significato fondamentale.
Tra queste, il rifinanziamento diventa uno strumento chiave per gestire equilibri economici spesso delicati. Recentemente, il focus si è posato su RedBird e la gestione finanziaria riguardante uno dei club più titolati del mondo: il Milan.
Il contesto
Il contesto finanziario in cui RedBird si è inserito nel calcio italiano risale al 2022, anno in cui ha avuto luogo l’acquisto quasi totale delle quote del Milan da parte del fondo americano Elliott. Versando 600 milioni direttamente a Elliott e facendosi finanziare il restante tramite un vendor loan, RedBird ha impostato le basi di un complicato ma vantaggioso schema economico-finanziario. Tale struttura non è insolita nel mondo delle acquisizioni, ma merita una specifica osservazione per gli effetti a lungo termine che può avere sulla gestione e sull’equilibrio finanziario del club.
Il rifinanziamento
Il rifinanziamento annunciato da RedBird ha infranto l’aria pregna di speculazioni che gravava attorno alle finanze del Milan, accendendo i riflettori su una manovra effettuata con otto mesi di anticipo rispetto alla scadenza prestabilita di fine giugno. Secondo l’esperto di calcio e finanza Alessandro Giudice, le voci di un possibile disimpegno di Cardinale, spinte da dubbi sulla capacità di reperire i fondi necessari e presunte tensioni dirigenziali, hanno ottenuto un chiaro colpo di spugna attraverso quest’operazione. Di conseguenza, l’ipotesi di un intervento salvifico da parte di terzi, tra cui si era fatto il nome del fondo Carlyle, è stata sostanzialmente smentita. Cosi, esordisce l’esperto
Rapporti rinsaldati ed una sostanziale differenza col caso Zhang
Secondo Giudice, il recente movimento di rifinanziamento non va interpretato solamente come una manovra difensiva. Infatti, grazie a esso, RedBird ha apportato un ulteriore investimento di 170 milioni, migliorando il proprio rapporto di indebitamento ed elevando il proprio equity nell’operazione, rinsaldando la fiducia con Elliott ed il CEO Gordon Singer. È importante anche distinguere il tipo di finanziamento ottenuto da RedBird per l’acquisizione del Milan da altri casi simili nel mondo del calcio, come quello di Zhang con l’Inter. Queste le inequivocabili parole di Alessandro Giudice in merito:“Molti hanno assimilato il vendor loan di RedBird al finanziamento che Zhang ottenne da Oaktree ponendo le basi per il suo spossessamento dal controllo dell’Inter ma si tratta di operazioni radicalmente diverse. Da una parte, il finanziamento (parziale) di un’acquisizione in cui RedBird ha comunque versato 600 milioni di mezzi propri; dall’altra un prestito di sopravvivenza, finalizzato a ottenere liquidità per il funzionamento della gestione corrente del club. Non a caso, il tasso praticato da Oaktree fu del 12% contro il 7% offerto da Elliott a Cardinale“.

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