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Milan, Fonseca non sottovaluta il Sassuolo ma due big saranno out
Questa sera a San Siro i rossoneri non possono sbagliare contro una squadra che, storicamente, gli è sempre stata ostica. Fonseca lo sa ma prosegue su di una linea insidiosa.
Nel mondo del calcio italiano, la Coppa Italia rappresenta un traguardo comunque prestigioso per ogni squadra che aspira a consolidare il proprio palmarès e a testimoniare la propria forza a livello nazionale.
Questa voglia di restare in corsa si fa sentire anche e soprattutto nelle parole di Paulo Fonseca a poche ora dal confronto degli ottavi di finale contro il Sassuolo, squadra che, da capolista dellaSerie B, promette di non rendere la vita facile ai rossoneri.
Le dichiarazioni di Fonseca
Paulo Fonseca non si nasconde dietro falsa modestia o cautela eccessiva. Con fermezza, esprime il desiderio di vincere la Coppa Italia, un trofeo che manca da troppo tempo nella bacheca del Milan, ben 21 anni. La sua chiarezza d’intenti traspare quando afferma l’obiettivo della squadra: avanzare passo dopo passo verso la finale, iniziando con un successo contro il Sassuolo. Questa determinazione rispecchia non solo l’ambizione di un allenatore che vuole lasciare il segno ma anche la consapevolezza delle capacità della propria squadra.
I due big out
La sfida contro il Sassuolo vedrà il Milan privo di due figure chiave: Mike Maignan e Theo Hernández, assenti rispettivamente per un intervento ai denti ed una contusione al piede. Tali assenze potrebbero preoccupare, ma Fonseca ribatte con fiducia, sostenendo di credere in tutti i componenti del suo team e annunciando rotazioni tra i giocatori. Questo approccio evidenzia non solo la strategia di gestione fisica della squadra in vista di impegni futuri ma riflette anche una filosofia di squadra basata sulla collettività e sulla fiducia reciproca tra allenatore e giocatori.

La cautela verso il Sassuolo
Nonostante un tono complessivamente fiducioso, Fonseca mostra rispetto per il Sassuolo, primo in classifica in Serie B e recente vincitore del suo ultimo match tra i cadetti contro la Reggiana. L’allenatore portoghese ribadisce che la sensazione di affrontare una squadra di Serie B non provocherà cali di tensione evidenziando però come il recente passato abbia mostrato alcune difficoltà per il Milan in incontri simili contro avversari di minor blasone. Questa considerazione non è solo un monito ai propri giocatori ma anche un segno di rispetto verso la competitività e la qualità dell’avversario.
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