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Il sindaco Sala avverte Milan ed Inter: Il contratto di affitto di San Siro scade..

Dopo aver perso l’assegnazione della finale Champions del 2027 il sindaco di Milano mette Milan ed Inter davanti ad un bivio decisivo
Nel cuore pulsante della metropoli lombarda, il dilemma sulla futura dimora delle due illustri squadre di calcio della città, Inter e Milan, si addensa come una nebbia mattutina sui tetti di Milano. La questione al centro del dibattito è il destino dello storico stadio San Siro, teatro di innumerevoli gesta calcistiche e punto di riferimento per i tifosi milanisti e interisti. Sul tavolo delle discussioni emerge la posizione del primo cittadino, che getta luce su termini e condizioni imprescindibili legati al futuro degli impianti sportivi della città.
La posizione incisiva del sindaco
Il sindaco di Milano, intervenendo a un evento di risonanza cittadina, ha voluto chiarire con fermezza le condizioni alle quali Inter e Milan dovranno attenersi riguardo al loro futuro “domestico”. Con il contratto di affitto del San Siro che giungerà a termine nel giugno 2030, le squadre si trovano di fronte a un bivio: rinnovare l’attuale dimora o trasferirsi in nuove sedi. La decisione dovrà essere ponderata e tempestiva, dato che eventuali nuovi stadi, progettati in aree periferiche come San Donato e Rozzano, dovranno essere completati entro tale data.

Un chiaro avvertimento
Il messaggio del sindaco Sala non lascia spazio ad ambiguità. In assenza di una chiara direzione da parte di Inter e Milan, la città si vedrà costretta a rivolgere altrove le proprie attenzioni per il San Siro, valutando la possibilità di trasformarlo in un polo attrattivo per grandi eventi musicali e non solo. Un’iniziativa, questa, volta a tutelare l’interesse collettivo evitando che un simbolo dello sport milanese si trasformi in un “danno” per la comunità. Queste le parole suonano decisamente come un’avvertimento del sindaco Sala: “Il contratto di affitto di Inter e Milan per San Siro ha una scadenza per giugno del 2030, è chiaro, quindi, che se non vogliono restare lì non possono presupporre che noi glielo rinnoveremo. Se decidono di realizzare i loro stadi a San Donato e a Rozzano devono essere sicuri di averli pronti per quella data.”
Contesto internazionale e implicazioni locali
L’intervento di Sala ha toccato anche tematiche di risonanza internazionale, come la revoca della candidatura di Milano per ospitare la finale della Champions League 2027. Tale decisione, presa direttamente dal sindaco in seguito al dialogo con la UEFA, riflette la complessità di garantire l’assenza di lavori a San Siro in un futuro prossimo, candidando implicitamente la città e le sue squadre a una riflessione profonda sulle proprie infrastrutture sportive.
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