Lunga intervista a Romagnoli in occasione delle 200 presenze in rossonero: “Il mio sogno è di diventare il più forte di tutti”.

Contro il Celtic, Alessio Romagnoli ha raggiunto il traguardo delle 200 presenze con il Milan. Per l’occasione, il capitano rossonero ha rilasciato un’intervista a Sky Sport. “Duecento partite vogliono dire tante cose, le vedo come un punto di partenza e non di arrivo. Spero di farne altre 200 se non di più, sono sempre orgoglioso di essere capitano del Milan, darò sempre il mio massimo ad ogni gara”.

“Devo tanto alla Roma, tantissimo. Mi ha preso da bambino e mi ha cresciuto. Devo tanto a Zeman, mi ha voluto in prima squadra quando ero molto giovane. Fu veramente una bella esperienza. Il mio primo gol in Serie A è stato molto emozionante, poi andare ad abbracciare Totti è stato fantastico. Sono contento di esserci stato anche io”.

Si parla anche del suo arrivo al Milan: “Ho detto sì al primo istante, è bastata una chiamata. Tutto il resto lo ha fatto Galliani col mio ex procuratore. Il Milan vuol dire campioni, trofei e vittorie, mi sono sentito sempre parte di una famiglia. Sono arrivato molto giovane, sono qui da sei anni e non posso chiedere di meglio, è stato subito amore a prima vista. Nesta per me è il più grande difensore della storia. La 13 era disponibile, mi sono sentito di prenderla, senza problemi, con molta leggerezza”.

Per quanto riguarda la fascia da capitano, Romagnoli racconta: “Eravamo in tournée in America, Gattuso mi toccò il braccio e dissi subito sì. Essere capitano di una squadra così gloriosa a 23 anni può essere solo motivo di orgoglio. La fascia del Milan in pochi la indossano, l’hanno indossata i più forti al mondo, è una spinta per fare sempre meglio”.

Ibrahimovic e Pioli
Nella foto: Ibrahimovic e Pioli

Pioli: “L’obiettivo è tornare in Champions”

Una considerazione anche su Pioli e Ibrahimovic: “Il mister è uno di noi. Una persona che fa le cose in gruppo, ha voluto tanto che questo gruppo potesse crescere. Non dobbiamo fermarci, siamo all’inizio, niente è scritto. Dobbiamo essere bravi a sfruttare il momento e fare il meglio possibile. Ibra ha aggiunto fame di vittorie, mentalità e gol che all’inizio ci mancavano”.

Chiusura dedicata agli obiettivi, personali e di squadra: “Il nostro obiettivo è e rimane la Champions, il campionato è ancora lungo, è ancora presto per fare previsioni. Giochiamo ogni partita al massimo per arrivare la Champions, poi vediamo. Mi trovo benissimo al Milan, è stato subito amore a prima vista. Mi trovo molto bene a Milano, ho un contratto fino al 2022 e manca ancora tanto, poi vedremo. Finché starò qui darò sempre il massimo. Il mio sogno è di diventare il più forte di tutti, di vincere e di essere ricordato come un vincente. Ogni giocatore lavora per questo. Punto ad essere un vincente e a vincere il più possibile”.

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ultimo aggiornamento: 04-12-2020


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